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F1, Risultato GP Messico 2019: Lewis Hamilton vince in rimonta ed è a un passo dal sesto Mondiale, Ferrari battute



Lewis Hamilton vince con autorità il Gran Premio del Messico 2019 grazie ad una prestazione estremamente solida, conquista la storica centesima vittoria della Mercedes in Formula 1 e si avvicina ulteriormente ad un sesto titolo iridato che arriverà comunque tra sette giorni ad Austin. Il fuoriclasse britannico classe 1985, partito dalla seconda fila in terza posizione, si è ritrovato addirittura quinto al termine del primo giro a causa di un lungo in curva 2 per poi entrare in azione con un passo impressionante che gli ha consentito di incalzare le Ferrari fino al momento dei pit-stop.

A quel punto sono state decisive le strategie dei muretti box e come al solito la Mercedes ha dimostrato di avere una marcia in più anche sotto questo aspetto rispetto ad una Ferrari rivedibile. La scuderia di Maranello si deve accontentare di un amaro secondo posto conquistato dal tedesco Sebastian Vettel, autore di una buonissima gara specialmente nel primo stint con gomme medie, mentre il pole-man monegasco Charles Leclerc è addirittura fuori dal podio in quarta piazza alle spalle della Mercedes del finlandese Valtteri Bottas a causa di un passo deficitario e di un grave errore commesso dai meccanici in occasione del secondo pit-stop (circa 3″ persi rispetto ad una sosta normale).

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Grande delusione rispetto alle aspettative per la Red Bull, con Alexander Albon quinto dopo essere stato a lungo in lotta per il podio mentre Max Verstappen ha chiuso in sesta piazza ad oltre un minuto dal vincitore. L’olandese ha compromesso le sue chance di vittoria rimediando una foratura in un tentativo di attacco nei confronti di Bottas dopo essere scivolato in ottava piazza in partenza, riuscendo comunque a rimontare fino al sesto posto mettendo in mostra un ritmo pazzesco. Grandissima settima posizione per il padrone di casa messicano Sergio Perez con la Racing Point a precedere la Renault dell’australiano Daniel Ricciardo e le Toro Rosso di Daniil Kvyat e Pierre Gasly.

LA CRONACA – Ottimo scatto allo spegnimento dei semafori per Leclerc e Hamilton con Vettel che si difende in maniera molto aggressiva prendendo la scia del leader e costringendo il britannico ad alzare il piede per evitare il contatto. Leclerc tiene la prima posizione in curva 1 tenendo l’interno mentre si infiamma la bagarre per la terza posizione tra Hamilton e Verstappen, entrambi finiti sull’erba in curva 2 lasciando spazio ad Albon e Sainz. Il primo giro si chiude con le due Ferrari davanti a tutti con Albon terzo, Sainz quarto, Hamilton quinto, Norris sesto e alle sue spalle Bottas e Verstappen.

Verstappen rompe gli indugi e attacca Bottas al tornantino dello stadio, rimediando però una foratura che lo costringe ad effettuare quasi tutto il giro seguente su tre ruote. L’olandese si ferma ai box, monta gomme dure ma rientra in pista ultimo a più di 25″ dalla coda del gruppo, mentre le Mercedes non perdono molto tempo e si liberano delle McLaren portandosi in quarta e quinta piazza alle spalle di un ottimo Albon. Nel primo stint le Ferrari non riescono a scappare via e allora la Red Bull anticipa i tempi provando un undercut con Albon, il quale rientra però appena dietro a Sainz ingaggiando un duello rusticano che gli fa perdere moltissimo tempo.

La Ferrari risponde subito e decide di richiamare ai box Leclerc (gomme medie) per difendersi da un eventuale undercut Mercedes con Hamilton. Vettel diventa il leader della gara con 2″ di vantaggio su Hamilton, il quale si ferma al 24° giro tenendo aperte entrambe le strategie ad una o due soste. Il britannico rientra alle spalle di Leclerc ma davanti alla Red Bull di Albon nonostante dieci giri in più in pista con il primo treno di pneumatici. Vettel allunga notevolmente il suo stint grazie ad una gestione intelligente delle gomme ma va in crisi a metà gara perdendo circa 4″ nelle operazioni di doppiaggio a due piloti in lotta tra loro come Sainz e Gasly.

Al 37° giro Bottas va ai box, Ferrari risponde il giro seguente montando gomme dure a Vettel. Dopo il primo valzer dei pit-stop Leclerc (orientato sulle due soste) è in vetta davanti a Hamilton, Albon, Vettel e Bottas con distacchi abbastanza sgranati tra un pilota e l’altro. Al 44° giro Leclerc, in crisi di gomme con la mescola a banda gialla, effettua la seconda sosta ma il pit-stop è molto lento a causa di un iniziale problema nel fissaggio della ruota. Con gomme più fresche Vettel e Bottas recuperano molto terreno nei confronti di Hamilton in vista di un finale di gara al cardiopalma, mentre Albon esce fuori dai giochi per le posizioni che contano dopo la seconda sosta.

Dopo aver visto i suoi inseguitori arrivare a 2″, Hamilton aumenta il ritmo respingendo con convinzione la rimonta della coppia formata da Vettel e Bottas ma è Leclerc l’uomo più veloce in pista grazie al nuovo set di gomme dure. Il monegasco commette però un paio di sbavature in frenata che interrompono la sua progressione, mentre a otto tornate dalla bandiera a scacchi entra in azione Vettel non dovendo più risparmiare carburante. Hamilton risponde ai tempi di Vettel e conserva un margine di sicurezza attorno ai 2″ fino alla bandiera a scacchi.

CLASSIFICA FINALE F1 GP MESSICO 2019:

1 44 L. Hamilton (D) Mercedes + 0″000 71
2 5 S. Vettel (D) Ferrari + 0″000 + 1″766 71
3 77 V. Bottas (D) Mercedes + 0″000 + 3″553 71
4 16 C. Leclerc (D) Ferrari + 0″000 + 6″368 71
5 23 A. Albon (D) Red Bull + 0″000 + 21″399 71
6 33 M. Verstappen (D) Red Bull + 0″000 + 68″807 71
7 11 S. Perez (D) Racing Point + 0″000 + 73″819 71
8 3 D. Ricciardo (M) Renault + 0″000 + 74″924 71
9 26 D. Kvyat (M) Toro Rosso + 0″000 + 1 giro 70
10 10 P. Gasly (M) Toro Rosso + 0″000 + 1 giro 70
11 27 N. Hulkenberg (D) Renault + 0″000 + 1 giro 70
12 18 L. Stroll (D) Racing Point + 0″000 + 1 giro 70
13 55 C. Sainz (M) McLaren + 0″000 + 1 giro 70
14 99 A. Giovinazzi (D) Alfa Romeo + 0″000 + 1 giro 70
15 20 K. Magnussen (D) Haas + 0″000 + 2 giri 69
16 63 G. Russell (D) Williams + 0″000 + 2 giri 69
17 8 R. Grosjean (D) Haas + 0″000 + 2 giri 69
18 88 R. Kubica (D) Williams + 0″000 + 2 giri 69

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Foto: Lapresse

 

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