Vuelta a España 2019, Sepp Kuss: “Ero in appoggio per Roglic, ma alla fine stavo bene e mi sono giocato le mie carte”


L’americano Sepp Kuss (Jumbo Visma) con uno scatto nelle prime rampe della scalata finale al Santuario del Acebo ha vinto la quindicesima frazione della Vuelta a España. Un successo davvero importante che proietta il talento statunitense verso un’altra dimensione. L’ennesimo giovane che si mette in bella mostra per le sue doti e a queste il vincitore odierno aggiunge anche una spigliata simpatia. Negli ultimi metri, da vero yankee, si è divertito con il pubblico dando il cinque ai tanti tifosi presenti sul percorso.

Ecco le prime parole del corridore a stelle e strisce prima di salire sul podio: “Credo ci siano pochi dubbi, questa è la vittoria più importante della mia carriera. Sono finito nella fuga di giornata per coprire il possibile attacco della Movistar ed eventualmente aiutare Primoz Roglic, il nostro capitano, durante l’ultima salita. Alla fine il gap rispetto al gruppo era ancora importante così in accordo con la squadra abbiamo deciso di fare la corsa per la vittoria di tappa e alla fine è arrivato quello che cercavo”.

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Il corridore americano spiega il motivo della sua insolita esultanza: “Il valore aggiunto della Vuelta è il calore del suo tifo. In quel momento ho visto la gente in visibilio per la mia azione e ho cercato di ripagarli con un piccolo gesto. Il ciclismo è uno sport bellissimo ed è così importante grazie al suo seguito. Credo debba anche essere nostro compito incoraggiare la passione della nostra gente”.

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francesco.zambianchi@oasport.it

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Foto: Rojo/Shutterstock.com

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