Pattinaggio artistico, U.S Figure Skating Classic 2019: Satoko Miyahara si impone nel singolo femminile, bene Chock-Bates nella danza

Il Salt Lake Sport Complex dell’omonima città statunitense che è stata sede dei XIX Giochi Olimpici Invernali ha ospitato questa settimana l’U.S International Figure Skating Classic 2019, competizione internazionale di pattinaggio artistico inserita nel circuito di seconda fascia ISU Challenger Series 2019/2020.

Nell’individuale femminile l’attesa della vigilia Satoko Miyahara non ha tradito le aspettative imponendosi sulle avversarie raccogliendo il punteggio totale di 204.30 punti, maturato grazie a uno short program pulito in cui ha eseguito i tre elementi di salto pianificati (triplo lutz/triplo toeloop, doppio axel e triplo rittberger) e a un libero convincente impreziosito da triplo flip/doppio toeloop/doppio rittberger e dal triplo rittberger viziato però da diverse chiamate di salto sottoruotato (punto debole della pattinatrice), in particolare nei tentativi di triplo lutz.

A sei punti di distanza si è piazzata la sudcorenana Young You, la quale ha replicato l‘ottima performance del Lombardia Trophy conquistando la seconda piazza atterrando nuovamente il triplo axel nel programma lungo e ottenendo una valutazione totale di 199.20; decisamente più staccata la pattinatrice di casa, Amber Gleen, terza con 186.28.

In campo maschile trionfo per Kejii Tanaka, pattinatore da tenere sotto stretta osservazione in quanto sarà uno dei diretti avversari di Matteo Rizzo in occasione della seconda Tappa del Grand Prix in Canada. Il nipponico ha guadagnato il posto più alto del podio in rimonta eseguendo una performance ad alto contenuto tecnico, caratterizzata da tre quadrupli, due salchow (uno singolo eseguito con step out e l’altro ben atterrato combinato con il doppio toeloop), e un toeloop, inserito in zona bonus ma atterrato con caduta. Con il punteggio di 249.96 l’atleta del Sol Levante si è piazzato davanti al compagno di squadra Sota Yamamoto (240.31) e alla medaglia di bronzo mondiale Vincent Zhou (231.95), scivolato al terzo posto dopo aver ottenuto la vetta nello short per via di una prova costellata da diversi errori nei tre quadrupli presentati.

Un po’ a sorpresa nelle coppie d’artistico a imporsi sono stati i padroni di casa Ashley Cain-Gribble-Timothy Leduc, bravi a conquistare 205.58 davanti ai più quotati Evgenia Tarasova-Vladimir Morozov e ai cinesi Cheng Peng-Yang Jin (184.04). Nella danza infine bella vittoria di Madison Chock-Evan Bates (apparsi in crescita rispetto alla scorsa stagione) ai danni dei connazionali Christina Carreira-Anthony Ponomarenko (secondi con 188.47) e dei canadesi Carolane Soucisse-Shane Firus (terzi con 181.39).

Il prossimo appuntamento con il circuito ISU Challenger Series è fissato per la prossima settimana ad Oberstdorf, in Germania, dove si svolgerà dal 25 al 28 settembre il Nebelhorn Trophy.

CLASSIFICA FINALE INDIVIDUALE FEMMINILE

1 12 Satoko MIYAHARA, JPN 1 74.16 2 130.14 204.30
2 8 Young YOU, KOR 4 58.04 1 141.25 199.29
3 10 Amber GLENN, USA 2 66.09 3 120.19 186.28
4 11 Ting CUI, USA 3 63.10 4 114.37 177.47
5 5 Andrea MONTESINOS CANTU, MEX 8 49.54 5 91.05 140.59
6 7 Hannah DAWSON, CAN 5 52.77 7 85.73 138.50
7 4 Alicia PINEAULT, CAN 7 49.58 6 88.71 138.29
8 9 Taylor MORRIS, ISR 6 49.87 8 84.08 133.95
9 6 Jenny SHYU, TPE 9 43.13 9 80.68 123.81
10 2 Hiu Ching KWONG, HKG 10 41.71 10 75.49 117.20
11 1 Eliska BREZINOVA, CZE 11 39.36 11 75.48 114.84
12 3 Maral-Erdene GANSUKH, MGL 12 22.37 12 45.96 68.33

CLASSIFICA FINALE INDIVIDUALE MASCHILE

1 7 Keiji TANAKA, JPN 2 88.76 1 161.20 249.96
2 9 Sota YAMAMOTO, JPN 3 82.88 2 157.23 240.11
3 8 Vincent ZHOU, USA 1 89.03 4 142.92 231.95
4 6 Alexei KRASNOZHON, USA 5 76.92 3 153.19 230.11
5 5 Tomoki HIWATASHI, USA 4 76.96 5 137.86 214.82
6 3 Jimmy MA, USA 6 67.34 6 132.96 200.30
7 4 Micah Kai LYNETTE, THA 7 63.89 7 113.94 177.83
8 1 Micah TANG, TPE 8 46.42 8 84.00 130.42
9 2 Yamato ROWE, PHI 9 42.86 9 74.37 117.23

CLASSIFICA FINALE COPPIE D’ARTISTICO

1 9 Ashley CAIN-GRIBBLE
Timothy LEDUC, USA
1 76.23 1 129.35 205.58
2 8 Evgenia TARASOVA
Vladimir MOROZOV, RUS
2 74.85 2 119.84 194.69
3 7 Cheng PENG
Yang JIN, CHN
3 67.90 3 116.14 184.04
4 5 Tarah KAYNE
Danny O’SHEA, USA
4 64.90 4 109.12 174.02
5 6 Audrey LU
Misha MITROFANOV, USA
5 63.87 5 104.63 168.50
6 2 Jessica CALALANG
Brian JOHNSON, USA
7 62.11 6 104.39 166.50
7 4 Camille RUEST
Andrew WOLFE, CAN
6 62.75 7 97.79 160.54
8 3 Lori-Ann MATTE
Thierry FERLAND, CAN
8 60.02 9 92.03 152.05
9 1 Nadine WANG
Francis BOUDREAU-AUDET, CAN
9 56.32 8 95.63 151.95

CLASSIFICA FINALE DANZA SUL GHIACCIO

1 8 Madison CHOCK
Evan BATES, USA
1 80.18 1 122.22 202.40
2 7 Christina CARREIRA
Anthony PONOMARENKO, USA
2 77.18 2 111.29 188.47
3 9 Carolane SOUCISSE
Shane FIRUS, CAN
3 71.33 3 110.06 181.39
4 5 Molly LANAGHAN
Dmitre RAZGULAJEVS, CAN
4 58.26 4 95.87 154.13
5 6 Julia WAGRET
Pierre SOUQUET, FRA
5 56.26 5 92.64 148.90
6 4 Justyna PLUTOWSKA
Jeremie FLEMIN, POL
7 52.18 6 87.66 139.84
7 3 Emily MONAGHAN
Ilias FOURATI, HUN
6 52.95 7 83.09 136.04
8 1 Maxine WEATHERBY
Temirlan YERZHANOV, KAZ
9 46.93 8 78.32 125.25
9 2 Nicole KELLY
Berk AKALIN, TUR
8 47.73 9 70.62 118.35

[embedit snippet=”adsense-articolo”]

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

Foto: Valerio Origo

LA NOSTRA STORIA

OA Sport nacque l'11 novembre del 2011 come blog chiamato Olimpiazzurra, per poi diventare un sito web dal 23 giugno 2012. L'attuale denominazione è in uso dal 2015. Nell'arco degli anni la nostra filosofia non è mai mutata: tutti gli sport hanno la stessa dignità. Sul nostro portale le Olimpiadi non durano solo 15 giorni, ma 4 anni. OA Sport ha vinto il premio come miglior sito di Sport all'Overtime Festival di Macerata nel 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Tennis, Laver Cup 2019: Roger Federer batte John Isner e tiene in corso l’Europa. Ci si gioca tutto nell’ultimo incontro

Volley, Italia-Turchia 3-0: le pagelle degli azzurri. Nelli entra e demolisce i turchi. Bene Anzani e il “solito” Juantorena