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Vuelta a España 2019, risultato sesta tappa: Jesus Herrada firma la vittoria, Dylan Teuns si prende la maglia rossa con una fuga da lontano



Fuga nuovamente protagonista nella sesta frazione della Vuelta a España 2019. Sul traguardo di Ares del Maestrat, secondo arrivo in salita della corsa a tappe iberica, lo spagnolo Jesus Herrada (Cofidis) ha centrato una prestigiosa vittoria mettendo il proprio sigillo per la prima volta in carriera in un grande appuntamento e dimostrandosi scalatore sicuramente competitivo. Il 29enne di Mota del Cuervo si è inserito con tempismo perfetto nella fuga di giornata, partita soltanto al km 55, e ha seguito le ruote di uno scatenato Dylan Teuns (Bahrain Merida) sulla salita conclusiva. Mentre il belga si è preso la Maglia Rossa, con il tacito benestare di Miguel Angel Lopez (Astana), il corridore iberico ha invece firmato la vittoria. Nel gruppo principale l’unico ad attaccare è stato lo sloveno Tadej Pogacar (UAE Emirates), guadagnando però soltanto qualche secondo. Notizia positiva invece per David De La Cruz (Team INEOS), rientrato in classifica grazie alla fuga e al momento al secondo posto con un ritardo di 38” sul belga e un vantaggio di 22” sul colombiano. La situazione dovrebbe sicuramente evolversi nuovamente domani, con il durissimo arrivo a Mas de la Costa.

Ritmo elevatissimo sin dalla partenza da Mora de Rubielos, con diversi tentativi di allungo alla ricerca della fuga di giornata. Il primo vero attacco arriva sulla salita di Puerto de Nogueruelas (9.0 km al 4.5%) grazie all’iniziativa di Wout Poels (Team INEOS): l’olandese scollina con 20” di margine sul gruppo e viene raggiunto da Stéphane Rossetto (Cofidis) e Lawson Craddock (EF Education First) sulla successiva ascesa di Puerto de Linares (7.7 km al 5.7%). L’andatura del terzetto non riesce però a fare la differenza e il corridore della formazione britannica allunga nuovamente in solitaria. Il vantaggio però non decolla grazie al lavoro dell’Astana e poco dopo il secondo scollinamento il gruppo torna compatto intorno al km 35. La situazione però rimane estremamente movimentata e gli attacchi si susseguono in maniera spettacolare.

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Il tentativo vincente è quello del quale fanno parte David De La Cruz (Team Ineos), Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo), Jesus Herrada (Cofidis), Dylan Teuns (Bahrain-Merida), Pawel Poljanski (Bora-Hansgrohe), Dorian Godon (AG2R La Mondiale), Tejay Van Garderen (EF Education First), Bruno Armirail (Groupama-FDJ), Nelson Oliveira (Movistar Team), Tsgabu Grmay (Mitchelton-Scott) e Robert Gesink (Jumbo-Visma). Nonostante lo sforzo della compagine kazaka per tenere sotto controllo gli attaccanti, la fuga prende finalmente il largo e al km 75 il vantaggio sale a 1’30”. Il primo colpo di scena arriva sfortunatamente a causa di una caduta nel gruppo principale: Rigoberto Uran (EF Education First) e Nicolas Roche (Sunweb) finiscono entrambi a terra e sono costretti al ritiro, mentre diversi uomini di classifica perdono terreno e sono costretti all’inseguimento. Tra questi anche Davide Formolo (BORA-hansgrohe) che si accoda al gruppo apparendo però piuttosto dolorante. Gli attaccanti approfittano della situazione e portano il loro vantaggio a 3’30” entrando negli ultimi 40 km.

L’Astana imposta un’andatura conservativa, consapevole anche del ritardo di 4’35” di De La Cruz nella classifica generale e il vantaggio sale a 4’30” a 30 km dall’arrivo, lasciando presagire una nuova battaglia tra gli uomini in fuga per il successo di tappa. Nel gruppo di testa Grmay è il primo a rompere gli indugi allungando sulla salita di Puerto de Culla (4.4 km al 5.8%), dove purtroppo perde contatto dal gruppo principale anche Formolo. L’etiope scollina con 30” sul drappello degli inseguitori, nel quale la collaborazione comincia a scricchiolare. Nella discesa successiva Van Garderen sbaglia una curva e finisce a terra, mentre il gruppo raggiunge il massimo distacco di 5’00”. Oliveira evade dal gruppetto raggiungendo Grmay e la coppia al comando inizia la salita conclusiva di Puerto de Ares (7.9 km al 5.0%) con 35” di margine. La mancanza di accordo tra gli inseguitori permette al portoghese e all’etiope di portare il proprio vantaggio a 45” a 5 km dal traguardo, mentre il gruppo rallenta sensibilmente.

La situazione però si infiamma nuovamente: Teuns ed Herrada riescono a fare la differenza, raggiungono e superano di slancio la coppia di testa attaccando a 3.5 km dall’arrivo. Il belga insiste nella propria azione consapevole di poter conquistare anche la Maglia Rossa, mentre lo spagnolo appare più in difficoltà rimanendo a ruota. Nel testa a testa per il successo di tappa però, Herrada scopre le carte e lascia sul posto Teuns. Godon deve accontentarsi del terzo posto, mentre Brambilla chiude in ottava posizione. Nel gruppo principale l’unico ad attaccare è il giovane sloveno Tadej Pogacar (UAE Emirates) guadagnando però soltanto pochi secondi. Distacchi minimi tra gli altri uomini di classifica sul traguardo di Ares del Maestrat.

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roberto.pozzi@oasport.it

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Foto: David MG / Shutterstock.com

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