Giro d’Italia 2019: i cronomen. Sfida tra Tom Dumoulin, Primoz Roglic e Victor Campenaerts

Nel Giro d’Italia 2019 ci saranno tre cronometro individuali per un totale di 59,8 km. La 102ma edizione della Corsa Rosa si aprirà subito con una prova contro il tempo con gli 8 km che porteranno da Bologna al Santuario di San Luca. La seconda cronometro sarà nella nona tappa con 34,8 km da Riccione a San Marino e infine ci sarà quella conclusiva a Verona con 17 km sul Circuito delle Torricelle. Tutte e tre sono caratterizzate da percorsi impegnativi, su cui gli specialisti potranno fare la differenza. Andiamo quindi a scoprire i cronomen più attesi al via del Giro d’Italia 2019.

Partiamo dall’olandese Tom Dumoulin (Sunweb), uno dei più grandi interpreti di questa specialità, come attestano l’oro iridato del 2017 e l’argento dello scorso anno. Il nativo di Maastricht ha già vinto tre cronometro al Giro e sa bene che se vorrà conquistare per la seconda volta la Maglia Rosa, dovrà accumulare maggior vantaggio possibile nelle prove contro il tempo. Per questo lo vedremo spingere al massimo e sarà tra i favoriti per il successo.

Uno dei suoi grandi rivali, sia per la classifica generale, che nelle cronometro, sarà lo sloveno Primoz Roglic (Jumbo-Visma). Sulla carta il suo passo è inferiore all’olandese, ma considerando le salite presenti nel percorso di queste prove, potrebbe andare invece più forte. Infatti Roglic sta vivendo un momento di forma eccezionale e il suo ritmo in salita nelle corse di questa stagione è apparso superiore a tutti gli avversari.

Chi proverà ad inserirsi in questo annunciato duello è il belga Victor Campenaerts (Lotto Soudal). Il bicampione europeo in carica ha vinto in questa stagione la cronometro della Tirreno-Adriatico, battendo sia Dumoulin che Roglic. Quella era però tutta pianeggiante e in questo Giro potrebbe pagare dazio in salita, dove i due rivali sono indubbiamente più forti. Discorso simile anche per l’olandese Jos van Emden (Jumbo-Visma), anche lui ottimo cronomen, ma adatto a percorsi piatti.

Tra gli altri outsider citiamo poi il lussemburghese Bob Jungels (Deceuninck – Quick Step) e lo spagnolo Ion Izagirre (Astana), entrambi dotati di un buon passo in salita e capaci di fare bene in cronometro mosse. A questi andrebbe poi aggiunto anche il campione italiano di specialità, ovvero Gianni Moscon (Team INEOS), la cui partecipazione resta però ancora in dubbio visto lo scarso rendimento dovuto ai problemi fisici accusati ad inizio anno.

 

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alessandro.farina@oasport.it

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Foto: Valerio Origo

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