Triathlon, World Serie Abu Dhabi 2019: Italia sesta nella staffetta mista, trionfa l’Australia


Ottime notizie da Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, dove si è chiusa la prima tappa delle World Series di triathlon: nella staffetta mista, nuova specialità olimpica, l’Italia con Angelica Olmo (C.S. Carabinieri), Delian Stateff (G.S. Fiamme Azzurre), Verena Steinhauser (Project Ultraman) e Gianluca Pozzatti (707) ha chiuso al sesto posto, miglior piazzamento di sempre nel circuito per gli azzurri.

La nostra selezione chiude a 44″ dall’Australia, vittoriosa in 1:24’16”, con 5″ di margine sugli USA e 15″ sulla Nuova Zelanda. Ai piedi del podio la Francia, quarta a 23″, che la spunta sulla Germania, quinta a 25″. Dietro all’Italia, al settimo posto, c’è la Gran Bretagna a 1’08”, poi la Spagna a 1’11”. Nona l’Olanda a 1’17”, chiude la top 10 l’Ungheria con un ritardo di 1’32”. Di seguito classifica e dichiarazioni post gara.

World Series Abu Dhabi – Staffetta mista (Top 10)
1 Australia 01:24:16
2 USA 01:24:21
3 Nuova Zelanda 01:24:31
4 Francia 01:24:39
5 Germania 01:24:41
6 Italia 01:25:00
7 Gran Bretagna 01:25:24
8 Spagna 01:25:27
9 Olanda 01:25:33
10 Ungheria 01:25:48

Tutta la soddisfazione dell’Olympic Performance Director Joel Filliol al sito federale: “Siamo davvero contenti del risultato complessivo, il nostro migliore di sempre nella nuova specialità olimpica. Il livello della competizione di Abu Dhabi è stato davvero alto. A livello individuale, Angelica Olmo è stata autrice di un’ottima prestazione e ha inserito l’Italia nella zona medaglie nel corso della sua frazione; Delian Stateff ha nuotato fortissimo per chiudere un piccolo gap, ha condotto bene la bici ma ha avuto un problema nella seconda transizione in cui ha perso qualche secondo. Grande lavoro di Verena Steinhauser che ha messo in fila tre grandi frazioni, lottando e risalendo delle fondamentali posizioni per il quartetto azzurro. Chiusura con Gianluca Pozzatti che ha difeso il sesto posto nonostante abbia dovuto scontare la penalità ricevuta per una partenza a nuoto non regolare di Stateff. Forse la regola è stata poco chiara visto che altre Nazioni sono incappate nello stesso errore, ma non è questo il punto: lo stop and go non ha influito sul nostro piazzamento, ma dobbiamo comunque migliorare su questi aspetti. Ripartiamo dunque da questo sesto posto nella gara olimpica, abbiamo evidenziato tanti punti di forza in ciascun frazionista, ma anche dei punti deboli su cui dovremo continuare a lavorare“.

 

 

roberto.santangelo@oasport.it

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Foto: Valerio Origo

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