Milano-Sanremo 2019: il percorso ai raggi X. Cipressa e Poggio immancabili, arrivo in Via Roma dopo 291 km


Tutto pronto per la prima Classica Monumento della stagione: sabato 23 marzo è in programma la Milano-Sanremo. Vincenzo Nibali, detentore del titolo, si presenterà ai nastri di partenza provando a compiere di nuovo l’impresa, anche se difficilmente quest’anno si riuscirà ad anticipare la volata, con il gruppo che starà molto più attento. Il percorso è quello storico, visto e rivisto negli anni per la Classicissima: 291 chilometri da percorrere, andiamo a scoprirlo ai Raggi X.

Ritrovo di partenza nel centro di Milano, poi consueta passerella iniziale che condurrà allo start ufficiale. I primi 117 chilometri, fino ad Ovada, sono sostanzialmente pianeggianti. Il percorso si snoda tra Pavia, Voghera e Tortona, transitando anche da Novi Ligure al chilometro 90. Da Ovada inizia un falsopiano ascendente, dolce: 20 chilometri che tendono sempre verso l’alto, fino agli ultimi chilometri più duri. È lo storico Passo del Turchino, prima salita di giornata che ormai non produce più selezione. Dalla vetta, 12 chilometri di discesa verso Voltri e sopratutto verso la costa. Mancheranno 137 chilometri all’arrivo: non ci saranno ovviamente attacchi e distacchi.

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Si passa dall’Aurelia, i primi 80 chilometri sono davvero facili, senza particolari asperità, anche se la strada è piuttosto stretta e ricca di insidie, come curve e rotonde. A poco più di 50 chilometri dall’arrivo, la sezione dei Capi: Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta, tre brevi strappi (il più impegnativo è l’ultimo) che dopo 250 chilometri potrebbero iniziare a sfaldare il plotone, anche se è difficile vedere una vera e propria selezione. Qui sicuramente l’andatura aumenterà e si inizierà a far sul serio.

Una decina di chilometri e si andrà verso la Cipressa. Ne mancheranno 27 al traguardo: una salita di 5,6 chilometri con una pendenza media del 4,1%, anche se i primi 4000 metri sono al 5%, con una punta al 9. Il gruppo arriverà in lunga fila indiana e qui sicuramente qualcuno proverà ad attaccare. Terminata la discesa, piuttosto breve, un nuovo tratto pianeggiante porta al Poggio di Sanremo, l’ultima occasione per provare ad evitare la volata, sorprendendo così i velocisti. 3700 metri, 3,7% di pendenza media, una punta all’8 a 700 metri dalla svolta a sinistra che segna l’inizio della discesa, a 5400 metri dallo striscione d’arrivo.

La discesa è davvero tecnica e può favorire eventuali attaccanti: un margine anche ridotto può essere gestito in vista degli ultimi 2,2 chilometri pianeggianti fino all’arrivo classico in via Roma. L’ultima vera curva ai 750 metri dalla conclusione, anche se l’ingresso al rettilineo finale tende leggermente verso destra.

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gianluca.bruno@oasport.it

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