Sci alpino, Combinata Mondiali 2019: Alexis Pinturault vince da favorito, 4° e sfortunato Riccardo Tonetti


Dalla roulette della combinata alpina ai Mondiali di sci 2019 ad Are (Svezia) spunta il nome più atteso, quello di Alexis Pinturault. Il 27enne transalpino ha conquistato il primo oro individuale in una rassegna iridata (nel 2017 faceva parte della squadra che si impose nel Team Event), precedendo sul podio lo sloveno Stefan Hadalin e l’austriaco Marco Schwarz. Amarissimo quarto posto per l’azzurro Riccardo Tonetti, che ha visto sfumare la grande occasione della vita per agguantare un metallo prezioso in un grande evento.

La gara, come da copione, ha favorito a dismisura gli slalomisti, a partire da una discesa nuovamente accorciata come nei giorni scorsi a causa del forte vento: in poco meno di 1’10” era sostanzialmente impossibile per i velocisti scavare un solco tale da poter provare a difendersi tra i rapid gates.

La successiva manche di slalom, inoltre, è stata disegnata dall’allenatore della Francia: un tracciato angusto ed angolato, che ha raggiunto facilmente lo scopo di mandare in tilt gli uomini-jet. Oltretutto la pista si è quasi subito deteriorata, rendendo di fatto impossibile l’impresa per gli ultimi a partire.

Con molta fortuna lo sloveno Hadalin, 30° in discesa e primo a partire nella frazione conclusiva, ha beneficiato di un manto ancora intatto per realizzare il miglior tempo di manche e chiudere a soli 24 centesimi da Pinturault: il transalpino non ha di certo incantato, eppure senza strafare si è portato a casa l’oro più importante della vita. Prima medaglia in carriera per Schwarz, distante 0.46 dalla vetta. L’austriaco ha beffato Tonetti per soli 21 centesimi. L’italiano non si dimenticherà facilmente di questa occasione persa. Paradossalmente, ha pagato cara la grande prestazione in discesa, chiusa in sedicesima piazza ad appena 1″02 da Paris. Sceso per quattordicesimo in slalom, tuttavia, ha trovato una pista scavata da solchi enormi, ed oltretutto in quel momento il portacolori del Bel Paese ha dovuto fare i conti anche con una fitta nevicata. La Dea Bendata oggi non ha premiato questo bravo e volenteroso altoatesino.

Non c’è stato nulla da fare neppure per gli altri italiani. Paris, in testa dopo la discesa, partiva con un vantaggio di 1″52 su Pinturault ed ha concluso con un distacco di 1″51 in nona posizione: più di così non poteva fare. Ci ha provato Christof Innerhofer, finendo fuori dopo poche porte; Mattia Casse, infine, è giunto fuori dai 20 con un gap di 2″86.

Quinto ad otto decimi il tedesco Linus Strasser, partito per secondo in slalom, mentre il francese Victor Muffat-Jeandet, uno dei grandi favoriti della vigilia, ha lavorato troppo con lo spigolo su un manto primaverile, concludendo sesto a 0.81 dalla vetta.

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Foto: Valerio Origo

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