Superbike, Test Jerez 2019: si riparte da Jonathan Rea, la Ducati lancia il guanto di sfida e Melandri a caccia del riscatto


E dopo una lunga attesa si ritorna in pista. Spetta ai centauri della Superbike rompere il silenzio invernale dei motori e iniziare il proprio lavoro sulla pista di Jerez de la Frontera (Spagna) per una due giorni di test importante per delineare gli sviluppi tecnici delle nuove moto. Il 23 e il 24 gennaio sarà interessante prendere nota dei tempi ma anche dalla consistenza degli stessi.

Si riparte da lui, Jonathan Rea, dominatore assoluto della categoria negli ultimi quattro anni, capace di sbriciolare record con una facilità impressionante: 71 successi singoli in carriera e 4 titoli iridati basterebbero per annichilire chiunque. Ma Johnny non è soddisfatto e proprio a Jerez, sede dell’ultima sessione di prove, aveva posto l’ennesimo sigillo. Il pilota della Kawasaki si era reso protagonista di una prestazione da urlo, coincisa con il crono di 1’38″713, migliore del record realizzato in gara dallo spagnolo Jorge Lorenzo sulla Yamaha in MotoGP (2015). Un risultato incredibile ed un segnale di forte vitalità, emblematico del fatto che Rea non è certo sazio e ha voglia di allungare la striscia vincente. Ne dovranno tenere conto tutti, in primis il britannico Leon Haslam, compagno di team del campione del mondo.

E la Ducati come risponderà? La Panigale V4 ha fatto vedere buone cose alla sua prima uscita. Chaz Davies, reduce dai tanti problemi fisici dell’ultimo anno, sembra essere vicino al 100% e potrà spingere maggiormente sul circuito andaluso per comprendere il limite della nuova “creatura” di Borgo Panigale. Ha stupito, in questo senso, lo spagnolo Alvaro Bautista, new entry del campionato delle derivate di serie e subito veloce sulla moto italiana. Pertanto i presupposti sembrano essere decisamente positivi.

Da valutare le Yamaha. Le R1 dell’olandese Michael van der Mark e dell’inglese Alex Lowes cercheranno di essere della partita quest’anno, forti di un’esperienza crescente sulla due ruote di Iwata. E poi, nel Team GRT, l’osservato speciale sarà Marco Melandri. Il ravennate, svestiti i panni della Ducati non senza amarezza, riparte da questa nuova avventura con tanta voglia di dimostrare il proprio valore anche se, visto il livello così alto, non sarà facile imporsi. Interessante poi sarà verificare i riscontri cronometrici della BMW del Team SMR, con l’ex pilota della “Ninja” Tom Sykes nuovo riferimento sulla S1000RR. Nei test privati le sensazioni sono state buone e Tom è carico in vista di quel che sarà. Tuttavia, solo il confronto con la concorrenza potrà dare una reale misura del pacchetto tecnico a disposizione.

In chiave italiana da tenere in considerazione Alessandro Delbianco, debuttante nella categoria sulla Honda CBR 1000 RR SP2 del Team Althea Racing di Genesio Bevilacqua. Il 21enne tricolore, reduce dal campionato Superstock 1000 concluso in settima posizione ma fortemente condizionato dai tanti infortuni, avrà grandi motivazioni, volendo far vedere di essere all’altezza della situazione. Lo stesso discorso riguarda Michael Rinaldi del Barni Racing Team. Il centauro riminese disporrà di una Panigale V4 e, dopo l’esperienza con Ducati Aruba correndo solo nelle tappe europee del Mondiale, non vorrà farsi trovare impreparato.

 

 

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

Foto: Pier Colombo

Lascia un commento

scroll to top