Biathlon, Coppa del Mondo Oberhof 2019: duello Boe-Loginov nell’inseguimento, Fourcade tenta di inserirsi


Neve, vento e freddo: un tempo da lupi, quello che ci si aspettava ad Oberhof (Germania), sede della quarta tappa della Coppa del Mondo di biathlon. Prima o poi doveva accadere ed oggi è arrivato il termine dell’egemonia nelle sprint del norvegese Johannes Boe. Dopo aver posto il proprio sigillo nei primi tre appuntamenti, in terra tedesca il leader della classifica generale ha dovuto alzare bandiera bianca al cospetto di un rivale altamente qualificato.

Stiamo parlando del russo Alexander Loginov, devastante per precisione al poligono e velocità sugli sci stretti. In buona sostanza c’è stato poco da fare per lo scandinavo che, dopo aver tenuto a bada la progressione dell’avversario nella sessione a terra, ha dovuto fare i conti con un bersaglio mancato in piedi, che ha fatto tutta la differenza del mondo. Ecco che la sfida nell’inseguimento che ci godremo domani sarà decisamente accattivante perché al buon Johannes perdere non piace proprio e il modo in cui si è imposto Loginov sarà piaciuto ancor meno al nuovo “Re” del biathlon.

E Martin Fourcade? Il sette volte vincitore della graduatoria generale si sta riprendendo. Il 100% è ancora lontano, come il settimo posto finale, a 47″2 dalla vetta, dimostra. Tuttavia i progressi compiuti nelle frazioni di fondo sono evidenti ed ecco che, nell’eventualità di uno zero nelle serie di tiro, l’asso transalpino potrebbe tornare in auge per il podio, tenendo conto però che la concorrenza è decisamente agguerrita. Lo svedese Samuelsson e la coppia teutonica formata da Doll e Peiffer non staranno certo a guardare, al pari dell’austriaco Eberhard. Ma escludere a priori un fuoriclasse come Fourcade, dalle posizioni che contano, potrebbe essere un errore.

Guardando poi in casa Italia, il decimo posto della sprint di Lukas Hofer è stato un buon piazzamento e soprattutto l’aver commesso un solo errore al poligono, aprendo la serie a terra, è una buona indicazione per l’atleta nostrano che domani, forte della sua ottima condizione fisica, cercherà di guadagnare delle posizioni. Lo stesso proposito vorrà attuarlo l’altro azzurro Dominik Windisch, diciannovesimo quest’oggi. I due errori nel secondo poligono sono costati carissimo al bronzo olimpico della sprint a PyeongChang. Ecco che la pursuit di domani potrebbe dargli un’altra chance per ben figurare.

 

 

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Foto: Sergey Rusanov / Shutterstock.com

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