Australian Open 2019, Andy Murray esce di scena ma non vuole arrendersi: “So di poter dare ancora tanto, non voglio rinunciare”

Andy Murray of Great Britain breaks down during a press conference in Melbourne on January 11, 2019, ahead of the Australian Open tennis tournament. - Injury-plagued former world number one Murray on January 11, 2019 said he is set to retire this year and hopes to make it till Wimbledon, but conceded the Australian Open could be his last event. (Photo by William WEST / AFP) / -- IMAGE RESTRICTED TO EDITORIAL USE - STRICTLY NO COMMERCIAL USE --


Ci ha provato Andy Murray. Il campione scozzese, ex numero 1 del mondo del tennis, è uscito di scena nel primo turno degli Australian Open 2019 contro lo spagnolo Roberto Bautista Agut (n.24 del ranking) con il punteggio di 6-4 6-4 6-7 (5) 6-7 (4) 6-2 in 4 ore e 14 minuti di partita. Una lotta contro il suo avversario e probabilmente anche contro se stesso, dopo l’annuncio del ritiro, che lui vorrebbe fosse a Wimbledon. Con tre titoli Slam in carriera, 11 finali nei Major e 45 tornei vinti in totale potrebbe essere l’ultima volta di uno dei fantastici fab four che hanno caratterizzato un’era di questa disciplina. Murray paga a caro prezzo i problemi fisici all’anca che ormai da due anni lo hanno costretto a guardare gli altri in televisione.

Nel match odierno si è vista la classe e la sofferenza di un giocatore che ha espresso sul cemento di Melbourne ogni goccia di energia per provare a superare il proprio rivale, andando anche oltre il limite. Dopo il duplice 6-4 del primo e secondo set, infatti, il match sembrava in dirittura d’arrivo ma nel terzo lo scatto d’orgoglio, quello del fuoriclasse, perché Andy lo è. Nella determinazione e nella volontà di migliorarsi sempre lo scozzese è stato un numero 1. Ed ecco che in questi due tie-break vinti nel terzo e quarto parziale si è visto tutto il suo spirito combattivo.

Sfortunatamente, il grande sforzo poi è stato pagato a caro prezzo nel quinto set, dove la miglior condizione atletica di Bautista Agut ha fatto la differenza, ponendo fine alle ostilità ma l’applauso che il pubblico australiano ha saputo tributargli vale più di un mero risultato sportivo. “Non so se questa sarà la mia ultima partita. Io so di poter dare ancora molto a questo sport, anche a costo di operarsi nuovamente senza aver garanzie. Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno manifestato grande affetto.“, le parole a caldo di un Murray mai domo.

 

 

 

 

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto: LaPresse

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