Atletica, Filippo Tortu: “Parigi 2024 è lontana. Meglio pensare a quel che mi propone lo scenario in tempi più brevi”


Filippo Tortu è pronto ad un 2019 nel quale confermarsi stabilmente al di sotto dei 10″ sui 100 metri e magari limare qualcosina sulla distanza doppia per essere maggiormente competitivo a livello internazionale. Il velocista azzurro ha rilasciato una lunga intervista a “Il Secolo XIX“.

Al quotidiano genovese l’atleta classe ’98, parlando della scorsa stagione, ha rivelato: “Ho assorbito le critiche perché a Berlino ho sbagliato poco e gli altri, a partire da Hughes e Prescod, sono stati più forti di me. Dopo Madrid, ho avuto un problema fisico, c’era bisogno di fermarsi, di ricostruire“.

Tortu ha le idee chiare: “Per il futuro, il programma e il progetto non cambiano: poche gare, da interpretare bene. C’è chi ha un cammino breve davanti, c’è chi ha una prospettiva lunga: io appartengo alla seconda categoria. Parigi 2024 è lontana. Meglio pensare a quel che mi propone lo scenario in tempi più brevi“.

La nuova stagione è già stata delineata: “Qualcosa è definito, molto altro ancora da programmare. Un paio di 60 nella stagione indoor, a Berlino, come un anno fa, e a Madrid, che per me ha ormai assunto un gusto speciale. Il 2019 è intricato: i Mondiali di Doha, per situazione climatica a fine settembre e inizio ottobre, obbligano a un’annata in cui è necessario stendere attente strategie“.

L’azzurro ha deciso di dedicarsi maggiormente anche alla distanza doppia: “Devo preparare i 100, devo costruirmi duecentista dopo aver superato un piccolo problema che avevo nell’assetto di corsa in curva. Mi allenerò la vigilia di Natale, a Santo Stefano, il 31 dicembre, a Capodanno“.





roberto.santangelo@oasport.it

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Foto: Alfaguarilla / Shutterstock.com

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