Boxe, Guido Vianello alla prima da professionista negli USA: “Vivremo tutti insieme un sogno che mancava all’Italia”


Guido Vianello passa professionista: il pugile italiano domani a mezzanotte disputerà un match sulle sei riprese nella categoria dei pesi massimi contro Luke Lyons (di quasi 10 anni più grande, 33 contro 24), in uno degli eventi che a Manhattan faranno da antipasto alla sfida per il titolo mondiale tra Lomachenko e Pedraza.

L’italiano, intervistato dal “Corriere dello Sport“, si dimostra entusiasta, anche se sa di aver rinunciato alle Olimpiadi di Tokyo 2020: “Bellissimo. È quello che sognavo. Devo ringraziare l’Arma dei Carabinieri e la Federazione perché mi hanno detto subito: ti capiamo, tiferemo per te“.

Il pugile sottolinea come lo stile di vita e l’impegno in palestra siano fondamentali: “Mi alleno due volte al giorno, per cinque ore. Mangiò più di prima perché consumo molto di più: pasta e carne a pranzo e a cena, pane e uova a colazione. Ho messo su cinque-sei chili. Distrazioni zero“.

Negli USA la boxe è molto più diffusa rispetto a quanto non lo sia in Italia, e gli allenamenti sono diversi dal Bel Paese: “Qui gli allenamenti sono molto più intensi, facciamo sparring sempre, tre volte alla settimana, in Italia solo una volta, perché qui ci sono molti più pugili e girano più soldi“.

L’incontro che attende Vianello nella notte italiana di domani rappresenta al meglio l’incarnazione del sogno americano: “Vivremo tutti insieme un sogno che mancava all’Italia. Questa avventura non sarà solo mia, ma di tutti. Sono sicuro che grazie a me la boxe tornerà grande“.





roberto.santangelo@oasport.it

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Foto: FPI

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