Volley femminile, il Club Italia serbatoio di una Nazionale al top mondiale. E quante azzurrine in rampa di lancio…



La Nazionale torna dal Giappone con una luccicante medaglia iridata al collo, un risultato di assoluta qualità nonostante ci sia un po’ di amaro in bocca per non essere riusciti a battere la Serbia in una finale molto tirata. Le azzurre sono state protagoniste di una meravigliosa cavalcata ai Mondiali e ci hanno riportato sul podio a 16 anni di distanza dall’apoteosi di Berlino, hanno fatto saltare il banco con grande caparbietà e con grande carattere, mettendo in mostra anche delle importanti doti tecniche. Nel Sol Levante è scesa in campo una squadra giovanissima, con un’età media di 23 anni e per questo motivo dal futuro promettente.

Giovani che sono arrivate a questi livelli grazie anche al Club Italia, tanto voluto da Julio Velasco negli anni ’90 e che ora è un vero e proprio serbatoio della Nazionale. L’invenzione del Guru voleva fungere da palestra per i talenti più promettenti che potessero crescere insieme ed essere pronte poi per il salto sul palcoscenico internazionale: si sprecano i nomi delle giocatrici che hanno ottenuti risultati importanti con l’Italia dopo essere passate da quella fucina. Rimanendo all’Italia che ha regalato grandi emozioni nelle ultime tre settimane, basti pensare a Paola Egonu, Ofelia Malinov, Cristina Chirichella e Anna Danesi nel sestetto titolare ma anche a Elena Pietrini, Linda Nwakalor, Sarah Fahr, Marina Lubian che sono rimaste a lungo in panchina.

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Il Club Italia funziona bene e adempie al meglio alla funzione per cui era stato creato, peccato che al maschile non riesca a regalare così tante soddisfazioni. Intanto questa squadra disputerà la Serie A1 2018-2019 che scatterà domenica prossima, proprio come due stagioni fa le giovani avranno la possibilità di cimentarsi con le big del campionato più importante e sarà sicuramente un’occasione di crescita per tutte, anche nel bene della Nazionale: rivedremo Pietrini di banda, al centro Fahr e Lubian, l’opposto Sylvia Nwakalor che è la sorella di Linda la quale dovrebbe essere riserva del martello Terry Enweonwu (reduce da un brutto infortunio), nient’altro che la cugina di Paola Egonu. Se il buongiorno si vede dal mattino…

 





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