Vuelta a España 2018: le pagelle della quattordicesima tappa. Yates fa colpo doppio, Nibali e Aru in crescita


Quattordicesima tappa, 171 km da Cistierna a Les Praeres. Nava, per la Vuelta a España 2018: c’è stato l’atteso scontro diretto tra i big sulle durissime rampe del muro finale, ma i distacchi sono stati minimi. Il dominatore della frazione odierna è stato il britannico Simon Yates: per lui colpo doppio, oltre al successo parziale è arrivata anche la Maglia Rossa. Andiamo a rivivere la giornata odierna con le pagelle dei protagonisti.

Simon Yates, voto 9: è tornato lo Yates del Giro d’Italia. Questa volta però la condizione sembra poter reggere fino a Madrid, rispetto alla Corsa Rosa, dove è crollato proprio nella settimana conclusiva. Si gestisce al meglio sulle prime rampe dell’ascesa conclusiva e poi spara tutte le sue cartucce negli ultimi 600 metri, dove riesce ad andar via in solitaria. Tappa e maglia, che questa volta non cederà con tanta facilità come accaduto con Herrada. Può puntare assolutamente alla vittoria finale.

Nairo Quintana, voto 5,5: resta, molto probabilmente, il grande favorito per il successo di Madrid, ma oggi ha mostrato le prime crepe. Sale d’autorità fino all’ultimo chilometro, poi perde il ritmo e non segue Yates, andando addirittura in leggera crisi negli ultimi 500 metri. Soli 7” persi dal nuovo leader (oltre all’abbuono), ma l’impressione che non riesca ancora a trovare il colpo di pedale giusto.

Miguel Angel Lopez, voto 7,5: prova ad essere protagonista sin dalle prime rampe della scalata finale, attaccando assieme a Quintana. La coppia colombiana non fa il vuoto e sul tratto conclusivo vien fuori l’irraggiungibile Yates. Il capitano dell’Astana comunque dimostra di esserci e di essere pronto alla battaglia finale: può puntare anche alla Maglia Rossa.

Alejandro Valverde, voto 7: il veterano iberico non si smentisce mai. Su questi arrivi l’uomo della Movistar va sempre fortissimo, anche se con una condizione non al top non riesce a trovare il meraviglioso tris in questa Vuelta. Deve accontentarsi della terza piazza, ma resta anche in classifica: una coppia per la compagine spagnola quella formata da Valverde-Quintana che può far saltare il banco.

Thibaut Pinot, voto 7: che grinta il transalpino, che sembrava aver perso contatto sulle prime rampe della scalata conclusiva. Rientra e riesce addirittura a stare con i migliori, chiudendo in quarta piazza. Il podio finale sembra lontano, ma da qui a Madrid può togliersi qualche soddisfazione.

Fabio Aru, voto 6: segnali confortanti dal sardo, apparso in ripresa su una salita non adattissima alle sue caratteristiche. Si stacca presto, ma sale con grinta e riesce a chiudere nella top-10. Può e deve migliorare giorno dopo giorno.

Vincenzo Nibali, voto 7: condizione invece in netta crescita per il siciliano. Corre da gregario, ma fa comunque la differenza: è lui a rompere il gruppo sul finale in favore di Ion Izagirre, con delle trenate davvero eccellenti. Cassani può star tranquillo verso Innsbruck, lo Squalo ci farà sognare.

Michal Kwiatkowski, voto 6,5: va premiato il coraggio. Sentendosi battuto nel testa a testa con i big prova ad anticipare, senza riuscirci.

 





gianluca.bruno@oasport.it

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Foto: Valerio Origo

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