Vuelta a España 2018: i promossi e bocciati dopo la prima settimana. Movistar protagonista con Valverde e Quintana, Richie Porte immediatamente fuori dai giochi


Si è chiusa la prima settimana di corsa della Vuelta a España 2018 ed è il momento di trarne un bilancio iniziale. Finora il Grande Giro in terra iberica non ha emozionato particolarmente, la maggior parte dei possibili favoriti per il trionfo finale è rimasta nascosta nelle (poche) frazioni di montagna in programma, di conseguenza la classifica generale non ha subito particolari scossoni e molti corridori restano ancora in corsa per il podio (ben 15 uomini compresi nell’arco di 2’10”). Scopriamo insieme i promossi e bocciati dopo nove tappe.

Promossi

Nairo Quintana: uno dei pochi, se non l’unico, a tentare di rivoluzionare la classifica prima della giornata di riposo. Il 28enne colombiano si è messo in luce prima nella settima frazione, con un breve attacco a 6,5 km dal traguardo insieme ad altri cinque corridori tra cui il connazionale dell’Astana Miguel Angel Lopez; poi la progressione all’ultimo chilometro della dura salita della Covatilla (ieri). Il Condor pare il più quotato per il successo generale, terzo a 14″ dalla maglia rossa Simon Yates.

Alejandro Valverde: tralasciando la parentesi di ieri, a causa della quale la maglia verde ha perso 24″ dal compagno di squadra, il 38enne della Movistar ha dimostrato una grandissima forma nella prima settimana. Vero amante delle ascese esplosive, ha collezionato un primo, un secondo e un terzo posto in questa edizione della Vuelta di Spagna, tutti su tappe con un arrivo in “leggera” pendenza. Nonostante sia staccato di un solo secondo dal leader della generale, El Embatido si focalizzerà con molta probabilità sulla classifica a punti e aiuterà Quintana sulle più ardue scalate.

Simon Yates: non può non meritarsi la promozione l’attuale maglia rossa della Vuelta, per la seconda volta in questa stagione leader della classifica generale in una corsa a tappe nella prima di tre settimane (lo scorso maggio si era vestito di rosa al Giro d’Italia dalla settima alla diciottesima frazione) grazie allo scatto finale nel primo vero e proprio arrivo difficile che gli ha permesso di guadagnare secondi preziosi sul gruppo dei migliori. Tuttavia, negli ultimi chilometri del tappone di montagna, sulla salita della Covatilla, non è parso nelle stesse condizioni con cui affrontava le scalate durante le prime due settimane della Corsa Rosa.

Wilco Kelderman: tanto sorprendente in questa prima parte di corsa, tanto sfortunato nella sesta tappa. L’olandese della Sunweb si trova in 14a posizione in classifica generale a causa di una foratura nella frazione vinta dal velocista francese Nacer Bouhanni, giungendo al traguardo con un ritardo di 1’44”. Senza quell’infausto evento attualmente si piazzerebbe in top-3 a 6″ da Simon Yates. L’unico, insieme a Miguel Angel Lopez, a mantenere la ruota di Quintana fino al traguardo in salita di ieri.

Bocciati

Richie Porte: tra i “big” è il primo a uscire di classifica. E’ vero, la sua condizione non era al top per motivi di salute, ma pagare un ritardo di oltre 14 minuti dopo la seconda frazione (una cronometro e una salita non irresistibile) è un’enormità per uno scalatore come il 33enne australiano.

Michal Kwiatkowski: stravagante la gestione del Team Sky durante la prima settimana di corsa, che lascia volontariamente il simbolo del primato ad un corridore di un’altra squadra in modo da risparmiare le energie in vista del tappone domenicale e dei seguenti arrivi in ascesa. Il polacco inoltre paga 30″ al termine della settima tappa a causa di una caduta a pochi chilometri dall’arrivo. Dopo un’ottimo avvio di Vuelta con il successo nella seconda frazione, il capitano della formazione britannica cede proprio sulla Covatilla, in ritardo di oltre un minuto rispetto a Nairo Quintana.

Thibaut Pinot: i due successi da parte di due diversi corridori francesi e la maglia rossa sulle spalle di Rudy Molard per qualche giorno pareva di buon auspicio per lo scalatore transalpino. Invece il capitano della Groupama-FDJ attualmente occupa la 16a posizione nella graduatoria generale, lontano (ma non troppo) dalle ambizioni di podio, ma in seria difficoltà quando le pendenze si fanno più dure. Difficile puntare alla top-10 con una forma del genere.

Davide Formolo: serviva il salto di qualità per il 25enne italiano, gli stimoli erano quelli giusti per poterlo compiere (il ct Davide Cassani sta valutando se convocarlo o meno per il Mondiale di Innsbruck). E invece si ritrova 26° in classifica, surclassato dal compagno di squadra tedesco Emanuel Buchmann (quarto), distante 9’28” dal leader. Non una tragedia per il corridore veneto, che ha ancora molte chance per dimostrarsi competitivo e viene ancora tenuto in considerazione da Cassani per un posto in azzurro, ma chiaramente ci si aspettava di più dopo le buone prestazioni mostrate alla Liegi e al Giro d’Italia.





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luca.montanari@oasport.it

Foto: David MG / Shutterstock.com

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