Judo, Mondiali 2018: Heydarov manda in estasi il pubblico di Baku, Smythe-Davis unica europea in gara nei -57 kg


Delusione azzurra nella terza giornata dei Mondiali 2018 di judo a Baku, in Azerbaijan. Fabio Basile, oro olimpico in carica nella categoria -66 kg, è uscito di scena al primo turno dei -73 kg contro il modesto portoghese Saraiva, che con un ippon ha sorpreso lo svagato atleta italiano, da tempo ormai l’ombra del fuoriclasse ammirato a Rio 2016. Le gare, in ogni caso, sono proseguite con le eliminatorie delle categorie -73 kg maschile e -57 kg femminile fino alla composizione delle semifinali.

I padroni di casa sognano con l’azero Heydarov, approdato in semifinale nella categoria -73 kg grazie al successo contro il fortissimo mongolo Ganbaatar e pronto a giocarsi l’accesso in finale nella sfida al giapponese Hashimoto, che si è imposto ai quarti contro il kazako Smagulov. Il vincente affronterà in finale colui che la spunterà nell’incontro tra il sudcoreano An e l’iraniano Mohammadi, splendido protagonista di una cavalcata che lo ha visto imporsi al cospetto del fortissimo svedese Macias.

Nei -57 kg, invece, la britannica Smythe-Davis è l’unica europea in semifinale e proverà a tenere alto l’onore del Vecchio Continente al cospetto della mongola Dorjsuren, mentre nell’altra semifinale la giapponese Yoshida, tra le favorite della vigilia, darà la caccia alla finale contro la sorprendente canadese Deguchi.





 

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One Reply to “Judo, Mondiali 2018: Heydarov manda in estasi il pubblico di Baku, Smythe-Davis unica europea in gara nei -57 kg”

  1. Gabriele Dente ha detto:

    Quando un giovane comincia a intravedere nuove prospettive, è difficile che non resti mentalmente imbrigliato nell’ambizione dei soldi e del successo televisivo, oltretutto più redditizio dei sacrifici che impone lo sport.
    Ognuno fa quel che vuole, ci mancherebbe, e anche se detesto i reality umanamente posso capire la scelta (in un certo senso i reality hanno sostituito i film di Lando Buzzanca e Edwige Fenech 😀 ). Dispiace solo vedere l’ennesimo talento italiano che a 23 anni già sembra non averne più. Più in generale credo che dobbiamo prepararci al triplo zero a questi mondiali e, ancor peggio, a Tokyo. A meno che Medves nel 2020 non piazzi la zampata, cosa che nel judo all’Italia riesce più spesso ai giochi che ai mondiali.

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