Fabio Aru, quando capitano tutte a te… Tra intolleranze alimentari, problemi respiratori e influenze. La sfortuna si accanisce con il sardo


La sfortuna si accanisce contro Fabio Aru, la Dea Bendata non sorride mai al Cavaliere dei Quattro Mori che sta affrontando una stagione davvero da incubo durante la quale non ha mai avuto un attimo di tregua. Sembrano capitare tutte al sardo che nell’ultima annata ha dovuto fare i conti con una serie incredibile di ielle a causa delle quali è stato impossibile essere protagonista: il sardo attualmente è un lontano parente del talento che la scorsa estate vestiva la maglia gialla al Tour de France ma ci sono anche dei motivi molto seri alla base dei tanti momenti critici che hanno costellato gli ultimi mesi del 28enne.

Il capitano della UAE Emirates si era dovuto ritirare dal Giro d’Italia 2018 durante la terza settimana, si staccava non appena la strada iniziava a salire e la ragione non era dovuta soltanto a una condizione non all’altezza della situazione ma anche a delle intolleranze alimentari. Nello specifico Fabio Aru ha scoperto di avere delle intolleranze al glutine e alla caseina, quando è sotto sforzo non riesce ad assorbire bene la pasta e i carboidrati, i cui quantitativi sono stati ridotti mentre i latticini sono stati totalmente eliminati dalla sua dieta.

Al Tour dello scorso anno erano invece emersi dei problemi respiratori che gli avevano impedito di rendere al meglio nel corso della terza settimana. Poi alla Vuelta che si sta concludendo il colpo di grazia: il Cavaliere dei Quattro Mori faticava sistematicamente in salita ma era comunque in lotta per la top ten, fino alla bruttissima caduta dell’altro ieri. Uno scivolone in discesa che gli ha procurato diverse escoriazioni alla schiena e al gluteo destro, il video della sua imprecazione contro la bicicletta ha fatto il giro del mondo ma il ragazzo ha stretto i denti e non ha mollato, non si è fermato nemmeno oggi nonostante un forte attacco febbrile che ha portato la temperatura corporea a 38,5 °C. Quanto tutte capitano a te, chissà quante volte lo avrà pensato il povero Fabio Aru…

 





Foto: Valerio Origo

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