Ciclismo, Mondiali 2018: le possibili sorprese. Kwiatkowski può stupire, attenzione a Poels

Favoriti, outsider e possibili sorprese. Perché, come abbiamo visto con il passare delle stagioni, non sempre al Mondiale di ciclismo su strada, nella prova in linea al maschile, ad imporsi è qualcuno che viene annunciato da bookmakers o addetti ai lavori. Proprio quando il percorso diventa più duro, come in occasione della gara austriaca, c’è spazio per inserirsi nel marcamento altrui per nomi inattesi: in tanti ricorderanno il trionfo del portoghese Rui Costa al Mondiale di Firenze del 2013.

Chi ci proverà in quel di Innsbruck? Non sarebbe una sorpresa Michal Kwiatkowski, che il colpaccio l’ha già centrato nel 2014 in quel di Ponferrada. Questa volta però il percorso sembra essere troppo duro per il polacco. Attenzione a sottovalutarlo: ha partecipato alla Vuelta per affinare la condizione e può davvero stupire tutti, per l’ennesima volta. Un uomo da classiche per eccellenza. Altro atleta da corse di un giorno, che ha stupito tutti in qualche occasione (Rio 2016 su tutti) è Greg Van Avermaet: per il belga però sembra essere praticamente impossibile riuscire a trionfare. La condizione è più che discreta, in terra canadese, tra Quebec e Montreal, ha dato spettacolo, ma non dovrebbe digerire l’altimetria austriaca.

Nella squadra olandese, fitta di scalatori eccellenti, il nome che può stupire è quello di Wout Poels. C’è bisogno di condizioni particolari, ma l’atleta del Team Sky è già riuscito una volta ad alzare le braccia al cielo in un’occasione importante: era il 2016 e si andava ad imporre alla Liegi-Bastogne-Liegi. Roman Kreuziger e Matej Mohoric non sono praticamente considerati dai bookmakers: il ceco però con gran costanza è spesso davanti in questo genere di gare, lo sloveno ha trascorso una super estate e, nonostante le tante salite, può giocarsela con i big.





gianluca.bruno@oasport.it

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Foto: Pier Colombo

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