US Open 2018, tutti gli italiani che prenderanno parte alle qualificazioni. Caccia al tabellone principale

Scatteranno domani a Flushing Meadows le qualificazioni allo US Open 2018, ultimo Slam dell’anno. Sarà una lunga settimana, che assegnerà gli ultimi 16 posti per i tabelloni maschile e femminile. Tra i giocatori a caccia di un posto al sole anche tanti italiani, che proveranno ad unirsi ai sei colleghi già certi di disputare il torneo newyorkese.

La speranza maschile è quella di ripetere quando accaduto a Wimbledon, quando, tra qualificati e lucky loser, furono quattro gli azzurri che si aggregarono a Fognini, Cecchinato, Seppi, Lorenzi e Berrettini. Numericamente la storia potrebbe ripetersi, perché sono ben 14 gli italiani che prenderanno parte alle qualificazioni dello US Open. Quattro di questi saranno teste di serie, curiosamente gli stessi che hanno disputato l’ultima edizione dei Championships.

Thomas Fabbiano ha sperato fino all’ultimo di strappare un posto nel main draw, ma invece dovrà passare per le qualificazioni. Una fatica supplementare per il pugliese, che giocherà con una discreta pressione: lo scorso anno, infatti, Fabbiano seppe spingersi fino al terzo turno del tabellone principale, perdendo poi il derby contro Paolino Lorenzi. Anche per Stefano Travaglia i ricordi sono dolci: dodici mesi fa ottenne a Flushing Meadows la prima vittoria in uno Slam, nel derby passato alla storia, sfortunatamente per lui, per gli insulti di Fabio Fognini alla giudice di sedia. Una vittoria in uno Slam ce l’ha già Lorenzo Sonego, che però non ha mai calcato il palcoscenico principale a New York, cosa che invece era abituato a fare negli anni passati Simone Bolelli, assente però nel main draw dal 2015.

Alle spalle dei quattro moschettieri, però, ci sono tanti altri giovani pronti a farsi largo nel complicato tabellone delle quali. A cominciare da Gianluigi Quinzi, che proverà a coronare un 2018 che lo ha visto finalmente in ascesa, con le prime soddisfazioni nel circuito Challenger. Come lui anche Matteo Donati, Federico Gaio, Lorenzo Giustino e Gian Marco Moroni sono ancora a caccia del debutto in un main draw di uno Slam, quest’ultimo entrato in extremis per la prima volta nelle qualificazioni, a 20 anni. Alessandro Giannessi è invece un habitué a Flushing Meadows, dove ha giocato le ultime due edizioni cogliendo una vittoria nel 2016. Anche Salvatore Caruso, Andrea Arnaboldi e Stefano Napolitano hanno già assaggiato il main draw di uno Slam. Discorso diverso, invece, per Luca Vanni, che a 33 anni cerca l’unico tabellone principale che gli manca per completare la collezione.

14 uomini, molte meno donne. Solo 5, per la precisione, specchio di una tendenza che nel tennis italiano si è invertita rispetto a qualche anno fa. A provare a raggiungere Camila Giorgi sarà in primis Deborah Chiesa, che proverà a coronare un 2018 che l’ha vista protagonista in Fed Cup contro la Spagna e debuttare nel tabellone di uno Slam a Parigi. Uno scoglio che devono ancora riuscire a superare Jasmine Paolini e Martina Trevisan, pur frequentando il circuito dei “grandi” già da diverso tempo. Dopo Londra, invece, ci riproverà la giovane Jessica Pieri, mentre rappresenta una piacevole eccezione Martina Di Giuseppe, ex promessa junior, che a 27 anni si è rilanciata dopo anni difficili soprattutto per problemi fisici.

 





 

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Foto: proma1-Shutterstock

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