Nuoto, Europei 2018: Paltrinieri cerca l’impresa negli 800 sl, Scozzoli a caccia del podio, Cusinato vuol sognare

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Penultima giornata di gare al Tollcross International Swimming Centre di Glasgow, per le gare del nuoto in piscina degli Europei 2018. Il bilancio dell’Italia, al momento, è estremamente positivo: 3 ori, 2 argenti e 8 bronzi. Un bottino di medaglie che oggi potrebbe essere ulteriormente rimpinguato viste le finali in programma da cui ci aspettiamo grandi cose.

PALTRINIERI CERCA L’IMPRESA – Inutile negarlo: servirà qualcosa di speciale. Gregorio Paltrinieri non è al 100%. Il virus che lo ha colpito in questi giorni lo ha assai debilitato e, anche se le sue condizioni sono migliori rispetto al giorno dei 1500 stile libero, aspettarsi un Greg in forma in questi 800 sl è pia illusione. Tuttavia, conosciamo il carattere da campione del carpigiano, che anche nella sconfitta si è dimostrato tale. E, dunque, eccolo di nuovo in vasca, provando a dare tutto quello che c’è nel serbatoio e poi fare i conti. Il favorito numero uno è l’ucraino Mykhailo Romanchuk, già oro nei 400 stile libero ed argento nei 1500 stile libero in questa rassegna. L’atleta dell’Est, classe ’96, può puntare al tris. Attenzione però al tedesco Florian Wellbrock che, dopo aver fatto vedere cose strabilianti nelle trenta vasche (oro), punta al colpo grosso anche su questa distanza. Ci sarà anche l’altro azzurro Domenico Acerenza, quarto nei 1500 sl e bravo a qualificarsi in questa finale.

SCOZZOLI A CACCIA DI UNA MEDAGLIA – Non si era nascosto alla vigilia Fabio Scozzoli, parlando dei 50 rana: “Vado a Glasgow per vincere una medaglia“. Per il momento il percorso del romagnolo ha confermato questo proposito: secondo tempo delle batterie in 26″80, dietro al solo inarrivabile Adam Peaty. Le chance di podio ci sono tutte ma l’azzurro dovrà guardarsi dal serbo Caba Siladji e dallo sloveno Peter John Stevens, molto veloci nel corso dei turni precedenti. E poi, trattandosi di una gara così particolare, il russo Kirill Prigoda, dalla corsia 8, è da osservare con attenzione.

ILARIA CUSINATO VUOL SOGNARE – E’ molto piaciuta la sfrontatezza di Ilaria Cusinato nello sfidare apertamente la campionessa olimpica e primatista del mondo di questa distanza Katinka Hosszu nel corso delle semifinali. Un modo di gareggiare degno di nota ed un record italiano a suggello di quanto detto (2’10″77). In finale ci si gioca le proprie chance, come accaduto anche nei 400 misti. L’azzurra darà il massimo per centrare il podio. La favorita sembra essere la padrona di casa Siobhan-Marie O’Connor, considerando anche la Hosszu (pur non al 100% della sua forma per i problemi legati alla separazione con il marito-allenatore Shane Tusup).

FEDERICA PELLEGRINI NELLA GARA REGINA – Entrata in finale con l’ultimo tempo utile, anche per via della follia di Pernille Blume di provare il record del mondo dei 50 stile libero al tocco di metà gara di questa distanza, Federica Pellegrini proverà a migliorare il 54″28 delle semifinali, magari abbattendo la barriera dei 54″. Questo può essere il target realistico per la veneta che in quest’annata ha voluto tirare un po’ il fiato per poi tornare a spingere in vista del biennio olimpico. La favorita d’obbligo della gara regina non può che essere la svedese Sarah Sjoestroem, devastante con il suo 52″67 in semifinale e desiderosa di far sua anche questa specialità.

POSSIBILI SORPRESE – Eventuali sorprese potrebbero arrivare dalla 4×100 stile libero mista visto che al maschile l’Italia può contare su atleti molto validi, in primis il campione europeo Alessandro Miressi. Nei 200 dorso uomini, obiettivamente, non si può chiedere il podio a Matteo Restivo e Luca Mencarini ma senz’altro i due dorsisti nostrani vorranno ben figurare.

 





 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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Foto: Arena

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