Ginnastica, Europei 2018: che Italia torna da Glasgow? Azzurre seste col cuore tra gli infortuni, Martina Basile si scopre grande


Una tappa di transizione ma onorata con il massimo impegno, senza sfigurare e soprattutto gareggiando sempre con il cuore, al massimo delle proprie possibilità. Si possono riassumere così gli Europei 2018 di ginnastica artistica per l’Italia seniores che si presentava a Glasgow con una formazione ampiamente rimaneggiata a causa dei troppi infortuni e che può tornare a casa soddisfatta per avere ottenuto sostanzialmente il massimo possibile: fare di meglio, in queste condizioni precarie, era davvero molto difficile. All’SSE Hydro non è scesa in pedana la formazione tipo ma il quintetto allestito da Enrico Casella ha saputo tenere alta la bandiera al cospetto del meglio del Vecchio Continente, meritandosi un plauso per le prove coriacee di cui si è reso protagonista.

Sia chiaro, parliamo di un sesto posto nella gara a squadre (tra l’altro da ripescate, il Belgio ha rinunciato a partecipare alla Finale e così le azzurre hanno potuto disputare l’atto conclusivo) e di una Finale di Specialità (quinto posto per Martina Basile al corpo libero), non sono traguardi trascendentali ma sono in linea con le attese della vigilia, anzi leggermente meglio perché il piazzamento della romana è andato ben oltre le aspettative. I nostri Europei erano già incominciati in salita, prima di prendere l’aereo per la metropoli scozzese: gli infortuni di Lara Mori, Martina Maggio, Sara Ricciardi a ridosso del collegiale e quello di Desiree Carofiglio ormai due mesi fa ci avevano complicato la vita. Poi in campo gara si è fatta male Sofia Busato: cade male dal doppio avvitamento al volteggio (puntava alla finale, ne aveva tutte le possibilità) e ancora crac al ginocchio, lo stesso che si era infortunata lo scorso anno sempre alla rassegna continentale.

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Sfortuna, errori di preparazione, voglia di spingersi oltre il limite: difficile trovare la causa su due piedi di così tanti problemi (anche perché riguardano anche le altre Nazionali). Giada Grisetti, Caterina Cereghetti, Francesca Noemi Linari e Martina Basile si sono però compattate e hanno strappato un buon risultato nonostante la Finale fosse iniziata con due cadute: ci hanno sempre creduto e non hanno mai mollato, l’atteggiamento è stato davvero molto positivo. Ottima Martina che con doppio teso e Tabac ha confezionato un gran esercizio al quadrato, manca ancora un po’ di coreografia ma in un contesto di questo livello se l’è giocata davvero fino in fondo a solo 15 anni e alla sua prima partecipazione in un Europeo seniores.

Sufficienza abbondante per questa Italia che però ora deve assolutamente recuperare le prime linee in vista dei Mondiali in programma a fine ottobre: a Doha si assegneranno i primi pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020 ma per noi sarà impossibile salire sul podio. Obiettivo rimandato ai Mondiali 2019 quando entreranno in gioco le attuali juniores, loro dominatrici degli Europei di categoria.

 





(foto Dario Ventre/FGI)

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