Atletica, Europei 2018: le 9 finali di oggi. Lasitskene per volare, Warholm da leggenda, sfilza di duelli. Italia con Pedroso e Trost


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Venerdì 10 agosto con ben nove titoli da assegnare agli Europei 2018 di atletica leggera che si stanno disputando a Berlino ma nella capitale tedesca sono in programma anche diverse qualificazioni, batterie e finali. Andiamo a scoprire nel dettaglio cosa ci offrirà la giornata odierna.

SALTO IN ALTO (FEMMINILE) – Tutti contro Mariya Lasitskene-Kuchina, la grande favorita della vigilia che sembra davvero imbattibile e inscalfibile. La due volte Campionessa del Mondo va alla caccia del suo primo titolo continentale e tutto sembra già apparecchiato per il trionfo. La russa, in stagione già capace di volare a quota 2.04 (e vanta un personale di 2.06) non dovrebbe avere grossi problemi. Sulla carta si dovrebbe lottare solo per gli altri gradini del podio e la gara è apertissima. La vicecampionessa olimpica Mirela Demireva, la solida britannica Morgan Lake, la vicecampionessa iridata Yuliya Levchenko, la bella lituana Airine Palsyte, l’ostica Ana Simic, la tedesca Marie Jungfleisch: tutte possono puntare a una medaglia, anche la nostra Alessia Trost che in stagione non è mai andata oltre 1.91 all’aperto ma ha conquistato una medaglia ai Mondiali indoor.

SALTO TRIPLO (FEMMINILE) – Sarà arrivato il momento della greca Paraskevi? Dopo i bronzi vinti nelle ultime occasioni internazionali, l’ellenica va a caccia del titolo forte anche del 14.60 saltato in stagione. Si preannuncia però una sfida pirotecnica con la 22enne spagnola Ana Peleteiro (bronzo iridato indoor, 14.55 di stagionale), con l’israeliana Hanna Minenko (argento due anni fa, sempre in lotta nelle grandi occasioni come dimostrano i piazzamenti alle Olimpiadi) e con la rumena Elena Panturoiu.

TIRO DEL GIAVELLOTTO (FEMMINILE) – La favorita della vigilia è la bielorussa Tatsiana Khaladovich che deve difendere il titolo e che in stagione ha piazzato una bomba vertiginosa (67.47) ma il roboante 67.29 della tedesca Christin Hussong in qualifica ha dato un chiaro segnale. In grado di lottare per qualcosa di importante anche la ceca Nikola Ogrodnikova, la slovena Martina Ratej e la lettone Madara Palameika.

400 METRI OSTACOLI (FEMMINILE) – Pronostico apertissimo perché ci sono tre-quattro ragazze in grado di lottare alla pari per il podio. E tra di loro c’è anche l’azzurra Yadisleidy Pedroso che in stagione è finalmente tornata sotto i 55 secondi e ora va a caccia di qualcosa di importante. L’italo-cubana partirà in quarta corsia, ha dichiarato che vuole avvicinare il suo record italiano (54.54) ed è pronta per una battaglia pirotecnica con la svizzera Lea Sprunger, l’ucraina Anna Ryzhykova e la britannica Eilidh Doyle, tutte a caccia del primo titolo continentale.

400 METRI (MASCHILE) – Il norvegese Karsten Warholm va a caccia di qualcosa di impossibile: ieri ha vinto il giro di pista con barriere da Campione del Mondo, oggi cerca la doppietta che lo proietterebbe nel mito. Miglior accredito in semifinale per il britannico Matthew Hudson-Smith che vinse l’argento quattro anni fa, lo spagnolo Oscar Husillos ha corso un roboante 44.73 in stagione e può piazzare il colpaccio, il belga Jonathan Borlée va sempre tenuto in considerazione, attenzione al polacco Karol Zalewski e al redivivo sloveno Luka Janezic.

800 METRI (FEMMINILE) – La francese Renelle Lamote parte davanti a tutte, la 24enne transalpina vuole migliorare l’argento di due anni fa ma se la dovrà vedere con le britanniche Sharp, Oskan-Clarke e Tracey che potrebbero fare gioco di squadra al pari delle ucraina Pryshchepa e Lyakhova, attenzione alla svizzera Selina Buechel che ha i mezi per disputare una buona gara.

1500 METRI (MASCHILE) – Nell’aria il duello tra il polacco Marcin Lewandowski e il norvegese Filip Ingebrigtsen (che difende il titolo) affiancato dal fratello Henrik. In lizza per qualcosa di importante anche il britannico Jake Wightman, l’Italia si affiderà a Joao Bussotti e a Mohad Abdikadar.

110 METRI OSTACOLI – Le semifinali che precederanno la finale ci aiuteranno a definire i valori in campo ma tutto sembra proiettato verso un duello tra il russo Sergey Shubenkov (Campione del Mondo 2015 e d’Europa nel 2012-2014) e lo spagnolo Orlando Ortega, argento olimpico a Rio. Possibile terzo incomodo il francese Pascal Martinot-Lagarde.

EPTATHLON – La favorita è naturalmente il fenomeno belga Nafissatou Thiam ma dopo le prime quattro prove la Campionessa Olimpica e del Mondo si trova costretta a inseguire la britannica Katarina Johnson-Thompson (4017 a 3930).

 





Foto:  Skumer / Shutterstock.com

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