Pentathlon, Europei 2018: delude l’Italia nella staffetta femminile, vinta dalla Bielorussa

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Hanno preso il via con la staffetta femminile i campionati europei di pentathlon moderno in corso di svolgimento a Szèkesfehèrvàr, in Ungheria. Prima prova e subito una delusione per l’Italia che conclude al quinto posto la giornata. Medaglia d’oro per la Bielorussia con la coppia composta da Volha Silkina e Iryna Prasiantsova con 1372 punti (292 nel nuoto, 210 nella scherma, 279 nell’equitazione e 591 nella laser run), appena uno in più dell’Irlanda che centra l’argento con Kate Coleman Lenehan e Eilidh Prose e della Russia che conquista il bronzo con Ekaterina Khuraskina e Svetlana Lebedeva. Le azzurre Claudia Cesarini e Aurora Tognetti, dopo aver veleggiato sempre attorno alla seconda posizione, rovinano tutto con una pessima laser run che le fa chiudere al quinto posto con 1332 punti (293 nel nuoto, 212 nella scherma, 282 nell’equitazione e 545 nella laser run), alle spalle della Germania, e davanti alla sola Ungheria.

LA GARA

La staffetta femminile ha preso il via con la prova di nuoto. Migliore prestazione per le padrone di casa ungheresi Ezster Kalincsak e Michelle Gulyas con il tempo di 2:04.81 per 301 punti. Secondo posto per le irlandesi Kate Coleman Lenehan e Eilid Prise in 2:07.91 per 295 punti, mentre al terzo chiudono le nostre Claudia Cesarini e Aurora Tognetti in 2:08.59 per 293 punti. Quarto posto per le tedesche Annika Schleu e Alexandrea Bettinelli in 2:08.93 e 293 punti, quinto per le bielorusse Volha Silkina e Iryna Prasiantsova in 2:09.06 e 292 punti, sesto per le russe Ekaterina Khuraskina e Svetlavana Lebedeva in 2:11.60 e 287 punti.

Si è passati poi alla prova di scherma con le russe Khuraskina e Lebedeva che cambiano marcia, dominando con 24 vittorie e 16 sconfitte per 230 punti. Con questo risultato salgono al comando a quota 517, davanti alle ungheresi Kalincsak-Gulyas (che si fermano al sesto posto nella scherma con 19/21 e 206 punti) a quota 507. A due lunghezze si portano le italiane Cesarini-Tognetti e le tedesche Schleu-Bettinelli. Entrambe chiudono la prova di scherma con 212 punti (20/20) e rimangono in scia alle migliori. La coppia bielorussa rimane a 502 (con 210 punti e 20/20 nella seconda disciplina) mentre le irlandesi si staccano a 485 (190 punti nella scherma con 16/24).

Terza disciplina e tutti i discorsi si riaprono. Sono proprio le irlandesi Coleman Lenehan-Prise a concludere con la migliore prestazione in 1:30.83 senza penalità e 296 punti. Secondo posto per Tognetti-Cesarini che, dopo una prova solida, chiudono in 1:30.07 (14 penalità) e 282 punti davanti alle russe Lebedeva-Khuraskina in 1:31.17 e 281 punti. Quarte le bielorusse con 279, quinte le tedesche con 265, ultime le ungheresi che concludono con appena 262. Si arriva alla laser run con Khuraskina-Lebedeva al comando con 798 punti, Cesarini-Tognetti con 787, Coleman Lenehan-Prise con 781 come Silkina-Prasiantsova, quinte Schleu-Bettinelli con 770, ultime Kalincsak-Gulyas con 769.

Le speranze di medaglia azzurre crollano proprio nella prova finale con il sesto, ed ultimo posto per Cesarini-Tognetti. Vincono le bielorusse con il tempo di 11:49.69 e 591 punti, davanti alle irlandesi bruciate sul traguardo in 11:50.37, terze le tedesche in 12.06.09, quarte le russe in 12:07.70, quindi le ungheresi in 12:29.83, con le nostre addirittura in 12:35.08 che pagano la scarsa mira al poligono.

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alessandro.passanti@oasport.it

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Foto: Iryna Prasiantsova

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