Francia-Croazia, la Finale delle sorprese in un Mondiale da brividi. Galletti lanciati verso l’apoteosi ma Perisic e Mandzukic…


Francia-Croazia, la Finale dei Mondiali che in pochi si sarebbero aspettati un mese fa. Un atto conclusivo totalmente inedito, una vera e propria sorpresa in una rassegna iridata che ha scombussolato tutti i presunti valori sulla carta e in cui le emozioni non sono mai mancate. Al termine di due cammini diametralmente opposti, i Galletti e i Vatreni si danno appuntamenti allo Stadio Luzhniki di Mosca dove domenica 15 luglio si assegnerà il trofeo più ambito e prestigioso: le due squadre si troveranno una di fronte all’altra nell’atto conclusivo che vale una vita intera e al termine del quale soltanto una Nazionale potrà alzare al cielo l’ambita Coppa del Mondo.

Tutti si aspettavano la Francia dei tanti giovani, una formazione che aveva già impressionato durante le qualificazioni e che nel corso del cammino in Russia ha sfoderato il suo gioco poderoso fatto di grandi manovre, tanta fantasia, grande sostanza in difesa e attacco di assoluto spessore che ha permesso di confezionare un percorso encomiabile. I ragazzi di Didier Deschamps, che vuole vincere il Mondiale da allenatore dopo aver già trionfato da capitano nel 1998 (unico precedente glorioso dei transalpini che poi persero nel 2006 contro l’Italia), hanno ribadito sul campo il loro livello, non hanno sbagliato praticamente nulla e sono emersi dalla parte di tabellone più dura: prima hanno surclassato la derelitta Argentina di Leo Messi, poi hanno schiantato l’Uruguay e poi hanno avuto la meglio sulla rivelazione Belgio che aveva tolto di mezzo il Brasile di Neymar.

La Croazia è invece la grande sorpresa, quotata sì alla vigilia ma non di certo per arrivare fino in fondo. I balcanici erano apprezzati per la loro qualità eccezionale a livello individuale ma erano criticati per le mancanze del collettivo e perché spesso erano mancati nei momenti più critici delle grandi competizioni internazionali. Questa volta, invece, si fa festa a Zagabria e dintorni: un Paese di appena 4 milioni di abitanti, con una grande tradizione nella pallanuoto e nel basket, ha finalmente i suoi eroi del pallone dopo la storica semifinale del 1998. I biancorossi possono festeggiare la prima Finale della storia (ma non va dimenticato che sono indipendenti da poco più di due decenni) e ora non vogliono smettere di sognare: dopo aver eliminato Danimarca e Russia ai calci di rigore, hanno sconfitto l’Inghilterra ai supplementari mettendo in campo una grande forza agonistica e tantissimo cuore.

Questa Croazia può contare sulla fantasia di Modric, su un indemoniato Perisic (l’Inter sorride) e su un concreto Mandzukic per la gioia della Juventus. Una squadra con giocatori provenienti da ben 11 campionati differenti che quando deve difendere i colori del proprio Paese non si tira mai indietro e gioca con l’onore. La Francia ha il volto invece del giovanissimo Mbappé con grande piglio realizzativo, della fantasia di Pogba, del concreto Griezmann, del solido Giroud e di una buona difesa. Domenica ne vedremo delle belle ma i Galletti saranno comunque i grandi favoriti per il successo, il secondo della loro storia dopo venti anni dall’apoteosi di Parigi.

 





Foto: Marco Iacobucci EPP Shutterstock.com

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