Scherma, Europei 2018: il pagellone degli italiani. A Novi Sad brillano Alice Volpi, Arianna Errigo e Daniele Garozzo


L’Italia ha conquistato otto medaglie agli Europei 2018 di scherma di Novi Sad (Serbia). Il Bel Paese ha ottenuto un bottino di un oro, quattro argenti e tre bronzi, che gli hanno permesso di chiudere questa rassegna al terzo posto nel medagliere. Tanti atleti si sono confermati, altri invece hanno deluso le aspettative. Andiamo quindi a scoprire nel dettaglio come si sono comportati gli azzurri con il pagellone degli italiani.

PAGELLE EUROPEI SCHERMA

FIORETTO

Daniele Garozzo 9: sfuma all’ultima stoccata il bis d’oro nell’individuale, ma la medaglia d’argento resta un grande risultato, che dimostra ulteriormente la classe straordinaria di questo atleta. Ancora una volta non ha deluso le aspettative, centrando un’altra finale e confermandosi come stella indiscussa della scherma maschile azzurra.

Giorgio Avola 8: terzo bronzo consecutivo per lui, una certezza nei grandi eventi. Anche questa volta è riuscito a raggiungere la zona medaglie, superando avversari anche più quotati di lui sulla carta. Ottima prestazione anche nella gara a squadre.

Andrea Cassarà 6,5: il 34enne lombardo sfiora un’altra medaglia, fermandosi ai quarti. Una prova quindi positiva la sua, anche se considerando i tre podi stagionali in Coppa del Mondo, era forse la grande occasione.

Alessio Foconi 5,5: tante aspettative su di lui ed evidentemente non ha retto la pressione. È uscito agli ottavi nell’individuale ed ha tirato sotto il suo potenziale anche nella gara a squadre, dove con un altro tipo di prestazione, sarebbe potuto arrivare il titolo.

 

Arianna Errigo 9: dopo una stagione difficile, la fuoriclasse monzese è tornata assoluta protagonista nel momento che contava di più e si è presa un’altra medaglia. Ha dominato tutto il tabellone individuale, accedendo con facilità alla finale, dove però si è dovuta arrendere a Deriglazova, l’unica superiore all’azzurra in questo momento. Un’altra grande conferma quindi per Errigo, che rimane il faro del settore femminile.

Alice Volpi 9: questa rassegna è stata la prova definitiva della sua classe. Prima si è confermata sul podio conquistando il bronzo nell’individuale e poi ha fatto qualcosa di straordinario nella gara a squadre. Infatti nella finale con la Russia ha ribaltato il punteggio nell’assalto conclusivo con un parziale di 8-3, regalando così all’Italia il primo ed unico oro di questo Europeo.

Camilla Mancini 8: male nell’individuale, dove esce al secondo turno, ma si rifà con gli interessi nella gara a squadre. L’8-2 parziale nell’assalto con Deriglazova la dice lunga sul talento di questa ragazza che ora  dovrà trovare il grande acuto anche nel singolo.

Chiara Cini 7: ottima prestazione la sua, che accede agli ottavi nell’individuale e poi dà un ottimo apporto nella gara a squadre, mettendosi al collo un meritato oro, che premia il grande lavoro fatto in questi anni.

 

SPADA

Gabriele Cimini 7: questo ragazzo di 24 anni è stato il miglior azzurro nell’individuale, dove ha sfiorato la sua prima medaglia, dovendosi arrendere ai quarti a Borel. Un risultato che dimostra il suo definitivo salto di qualità, come confermato anche nella buona prova a squadre.

Marco Fichera 7: è uscito agli ottavi nell’individuale per una stoccata, ma poi si è rifatto alla grande nella prova a squadre. Qui infatti è stato il migliore in tutti gli assalti e ha trascinato l’Italia alla medaglia di bronzo, dopo aver sfiorato la grande rimonta in semifinale.

Enrico Garozzo 6: fuori al primo assalto, ma non c’erano aspettative particolari su di lui. Bene invece nella gara a squadre dove dà un contributo importante per la vittoria con la Svizzera.

Andrea Santarelli 6: battuto per una sola stoccata agli ottavi da Borel, dove però ha dimostrato di subire la pressione dell’evento. Nella gara a squadre avrebbe potuto fare di più.

 

Rossella Fiamingo 5: continua la pesante crisi di risultati. L’eliminazione agli ottavi non può essere accettata da un’atleta che ha conquistato due ore iridati e un argento olimpico. Male anche nella gara a squadre, dove subisce subito un passivo di quattro stoccate nella sfida ai quarti con la Francia.

Mara Navarria 5: arrivava con grandi ambizioni, visto il terzo posto nel ranking e i due successi stagionali in Coppa del Mondo. Invece è uscita al secondo turno e non ha saputo incidere nemmeno nella gara a squadre.

Giulia Rizzi 5,5: esce agli ottavi e vista la stagione positiva ci si aspettava qualcosa di più. Prova discreta a squadre, ma non abbastanza per il riscatto.

Alberta Santuccio 5: fuori subito nell’individuale e molto male anche nella gara a squadre.

 

SCIABOLA

Luca Curatoli 7: la medaglia nell’individuale sfuma di una sola stoccata, al termine di un assalto ricco di polemiche. Un risultato che conferma comunque la crescita esponenziale di questo ragazzo, che poi ha smaltito la rabbia nella gara a squadre, tirando sempre bene e prendendosi l’argento.

Enrico Berrè 7: esce al secondo turno, ma si riscatta al meglio nella gara a squadre. Infatti è merito suo il passaggio in finale, visto che con un assalto dominato 12-4 con il neocampione europeo Max Hartung, ha dato il via alla rimonta sulla Germania.

Luigi Samele 6.5: sfortunato nel sorteggio, visto che agli ottavi si trova Hartung. Buona prova a squadre, dove in finale vince un assalto 11-5 e ridà speranza agli azzurri.

Aldo Montano 6: la carta d’identità dice 39 anni, eppure lui c’è ancora e fa il suo compito di uomo squadra.

 

Rossella Gregorio 5: esce al primo assalto, seppur con un sorteggio molto sfortunato che le ha messo di fronte la russa Velikaya, poi oro. La prestazione negativa è soprattutto però nella gara a squadre, dove il suo ultimo assalto perso condanna le azzurre al quarto posto.

Irene Vecchi 5: il bronzo iridato di Lipsia sembrava averla lanciata definitivamente verso i vertici mondiali e invece non si è più ripetuta su quei livelli. Eliminata agli ottavi e tra le peggiori nella gara a squadre, c’è poco da aggiungere.

Martina Criscio 6: si ferma agli ottavi, ma considerano la sua giovane età, è un risultato comprensibile. La più positiva nella gara a squadre.

Loreta Gulotta 5,5: fuori anche lei al primo assalto, ma non c’erano particolari aspettative.

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alessandro.farina@oasport.it

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Foto: Federscherma Bizzi

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