Giro d’Italia 2018: le pagelle della terza tappa. Elia Viviani si conferma il più forte, bene Modolo, manovra ingiustificata di Bennett

La terza tappa del Giro d’Italia 2018 ha visto il secondo trionfo consecutivo di Elia Viviani, che dopo il successo di Tel Aviv, vince anche la volata di Eilat. Completano il podio di giornata Sacha Modolo e Sam Bennett. Andiamo quindi a scoprire i voti dei protagonisti con le pagelle della terza tappa.

Elia Viviani 10: altra volata da vero campione, che conferma la sua netta superiorità in questo Giro. Oggi la Quick-Step Floors è stata impeccabile e ha pilotato al meglio il proprio capitano. Nel momento della verità Viviani non ha tradito i compagni e si è andato ad imporre ancora con uno spunto impressionante negli ultimi 100 metri.  Il corridore veneto ha battezzato la ruota di Bennett e ha sfruttato la sua scia per lanciarsi, in modo simile a ieri. Questa volta però Viviani si è superato, riuscendo ad evitare una manovra davvero al limite di Bennett, che ha fatto uno scarto improvviso sulla destra, cercando di chiudere il velocista alle transenne. Viviani ha mantenuto il sangue freddo, si è infilato nello spazio restatene e ha poi bruciato tutti negli ultimi metri, con una classe davvero unica.

Sacha Modolo 8: ieri aveva sbagliato i tempi e il posizionamento, oggi invece non ha commesso errori e ha dimostrato di potersi giocare anche il successo in questa corsa. Ha sfruttato la sua esperienza per prendere la ruota di Viviani e sfruttarne la scia per riuscire a battere nel finale Bennett. Finalmente un risultato degno del suo talento e che può dargli morale in vista delle prossime tappe.

Sam Bennett 5: ha cercato di anticipare i rivali partendo lungo ai 200 metri, ma quando si è accorto che Viviani lo stava superando lo ha cercato di chiudere alle transenne, con uno scarto sulla destra pericolosissimo, che avrebbe potuto avere delle conseguenze molto gravi. Una manovra azzardata ed ingiustificata, che non si dovrebbe fare in corse di questo livello. La conferma della poca lucidità di questo corridori negli ultimi e decisivi metri.

Jakub Mareczko 7: altra buona volata per il 24enne italo-polacco, che per pochi centimetri non replica il secondo posto di ieri. Oggi ha cambiato completamente approccio, restando al coperto fino all’ultimo e mettendosi alla ruota di Modolo. Negli ultimi 50 metri non ha però avuto lo stesso spunto di ieri e si è dovuto quindi accontentare del quarto posto. Altro piazzamento comunque positivo considerando l’età, ma gli manca ancora il guizzo per ottenere il successo.

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Foto: Comunicato stampa RCS – LaPresse – D’Alberto

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