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Tirreno-Adriatico 2018: Mikel Landa vince a Sassotetto, maglia a Damiano Caruso. Fabio Aru ci prova, Chris Froome si stacca!



Sconvolta la classifica alla Tirreno-Adriatico dopo la quarta tappa, quella forse più dura con l’arrivo in vetta a Sassotetto, 219 chilometri dopo la partenza di Foligno. In uno sprint ristretto la spunta uno dei favoriti: lo spagnolo Mikel Landa. Primo successo con la maglia della Movistar per l’iberico che domina grazie ad uno scatto arrivato dalle retrovie. Va a riprendersi la maglia azzurra di leader Damiano Caruso, sfruttando un clamoroso problema meccanico capitato a Geraint Thomas. Segnali positivi da Fabio Aru.

Classico andamento nelle prime fasi di gara: Jacopo Mosca (Wilier-Selle Italia), Nicola Bagioli (Nippo-Fantini), Mads Pedersen (Trek-Segafredo), Antoine Duchesne (Groupama-FDJ), Krists Neilands (Israel Cycling Academy) e Aleksandr Vlasov (Gazprom-Rusvelo) hanno guadagnato spazio sul gruppo. Il vantaggio sul plotone guidato dal Team Sky del leader della classifica Geraint Thomas è stato sempre sull’ordine dei 5′. Nel frattempo alcune brutte cadute nelle retrovie, che hanno coinvolto e costretto al ritiro anche il vincitore del Giro d’Italia 2017 Tom Dumoulin.

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L’andatura alle spalle degli attaccanti è aumentata ovviamente nel finale, con il gruppo che chilometro dopo chilometro si è riavvicinato e all’imbocco dell’ascesa finale è andato a prendere i fuggitivi. A dettare il ritmo è stata l’Astana che ha alzato l’andatura nel tratto più duro dell’ascesa, dov’è scattato Miguel Angel Lopez. A provare ad inseguire sono stati Fabio Aru (UAE Emirates) e Rafal Majka (Bora-hansgrohe). In un secondo momento è rientrato sul terzetto al comando anche Ben Hermans (Israel Cycling Academy).

Il Team Sky ha gestito al meglio la situazione, non lasciando più di 20” agli attaccanti. Davanti Majka ci ha provato in solitaria, guadagnando qualche metro sugli avversari. A tre chilometri dall’arrivo si è mosso Mikel Landa (Movistar): lo spagnolo ha ripreso i fuggitivi ed è partito al contrattacco. Nel frattempo Lopez e Chris Froome hanno pagato dazio. All’ultimo chilometro clamoroso problema al cambio per Geraint Thomas, costretto a fermarsi per cambiare bicicletta: il gallese del Team Sky ha perso più di mezzo minuto, essendo costretto così a lasciare la maglia di leader. Vincenzo Nibali ha dato buone sensazioni anche se non ha provato ad attaccare.

Davanti è rientrato anche George Bennett (LottoNL-Jumbo), proprio nel momento decisivo. Aru ha provato a rilanciare l’andatura, ma ha dovuto cedere il passo. Con semplicità invece lo sprint di Landa che ha trionfato davanti a Majka e Bennett. Damiano Caruso gestisce al meglio la situazione e va a riprendersi la maglia di leader, che già gli apparteneva dopo la cronometro d’apertura: il siciliano ha 11” di vantaggio su Kelderman e 20” sullo stesso Landa.

 

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gianluca.bruno@oasport.it

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Foto: LaPresse – D’Alberto / Ferrari – COMUNICATO RCS

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