Tirreno-Adriatico 2018, Damiano Caruso all’apice della carriera. Un podio che vale per un corridore ambizioso


“Alla fine mi sono difeso da Thomas e questo non è poco. Mi posso ritenere soddisfatto di questa settimana. Questo è un buon punto di partenza per continuare a far bene già dai prossimi obiettivi”: così parla Damiano Caruso, siciliano della BMC, che dopo aver vissuto una vita da gregario si è trovato a gestire una situazione mai vista prima e ha conquistato un buon secondo posto alla Tirreno-Adriatico. Da capitano ha sfruttato al meglio la cronometro a squadre iniziale per chiudere in una splendida seconda piazza, vestendo per due volte anche la maglia di leader.

“Il primo ed il terzo della classifica generale sono due corridori molto forti, quindi centrare la vittoria era molto difficile. Conservare il secondo posto è già qualcosa di importante. Sono partito forte perché sapevo che dovevo dare tutto fin dall’inizio. Tre secondi potevano esser tutto o niente. Era giusto rischiare, l’ho fatto, ma forse ho pagato ciò un po’ nella seconda parte. L’importante però è non avere dei rimpianti, ho dato tutto” non può che ritenersi soddisfatto il siciliano al termine dell’ultima tappa della Corsa dei Due Mari, la cronometro individuale di San Benedetto del Tronto.

Questo piazzamento può far entrare in una nuova dimensione il corridore della BMC: in una squadra non molto ricca di uomini per le grandi corse a tappe, escludendo Richie Porte, ma più riversata verso le Classiche del Nord, l’azzurro può ritagliarsi sicuramente uno spazio importante. Vista la presenza del tasmaniano, ormai praticamente certa, al Tour de France, potrebbe esserci spazio per Caruso magari al Giro d’Italia per giocarsi le proprie carte da capitano. Da sottolineare che comunque le top-10 nei Grandi Giri non mancano nel palmares dell’italiano: ottavo al Giro 2015, nono alla Vuelta 2014. A 30 anni, nell’età della maturità ciclistica, c’è la possibilità di fare un ulteriore step.

 





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Di Bruce from Sydney, Australia (Stage 19 – Albertville to Saint-Gervais Mont Blan) [CC BY 2.0], attraverso Wikimedia Commons

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