MotoGP, Mondiale 2018: la mina vagante Johann Zarco. Il francese spaventa le Yamaha ufficiali


Miglior rookie e miglior pilota non ufficiale della passata stagione, il francese Johann Zarco ha superato anche le più rosee aspettative in occasione del suo primo anno nella massima cilindrata. Il pilota di origine magiara non ha fatto segnare solamente qualche exploit, ma ha impressionato per la sua regolarità e la sua capacità di adattamento al nuovo mezzo, dopo aver conseguito due titoli mondiali nella classe intermedia.

Oramai considerato a ragione come il miglior motociclista francese di sempre, Zarco ha collezionato lo scorso anno podi e pole position, fino ad arrivare a giocarsi la vittoria all’ultimo giro con Dani Pedrosa in occasione dell’epilogo stagionale a Valencia. Il portacolori del team Tech 3 di Hervé Poncharal sarà chiamato quest’anno a confermarsi, e potrebbe diventare una vera e propria spina nel fianco delle Yamaha ufficiali.

Innanzi tutto, il suo prossimo obiettivo sarà quello di conseguire una vittoria che alla Francia manca da troppo tempo nella classe regina: l’ultimo successo, ottenuto tra l’altro proprio a Valencia, risale al 1999, quando ad issarsi sul gradino più alto del podio fu Régis Laconi. Successivamente, Olivier Jacque e Randy De Puniet non sono riusciti ad andare oltre il secondo posto, ma Zarco sembra un candidato decisamente serio per rompere questo digiuno.

In ballo, però, ci sarà anche il futuro dello stesso Zarco, che in caso di prestazioni di alto livello potrebbe essere promosso a pilota ufficiale Yamaha nel 2019. Lo scorso anno, il francese ha spesso fatto meglio dei due piloti titolari della casa nipponica, due campioni del calibro di Maverick Viñales e Valentino Rossi, i quali tuttavia hanno denunciato alcune difficoltà con la versione 2017 della moto, giudicata peggiore rispetto alla versione 2016 utilizzata dai team satelliti. Tuttavia, nei primi test, Zarco ha subito dimostrato di poter andare forte anche con quel mezzo tanto vituperato, risultato che, se confermato in stagione, porrebbe il francese in pole position per il passaggio a pilota ufficiale.

Il momento, del resto, si annuncia perfetto: la collaborazione tra Yamaha e Tech 3 terminerà alla fine della stagione 2018, dunque se la casa giapponese non vorrà perdere Zarco dovrà sbrigarsi a preparargli un contratto congruo con le prestazioni viste in pista in tempo utile. A facilitare il tutto potrebbe esserci l’eventuale addio di Valentino Rossi, che libererebbe il posto per il francese, una soluzione che dovrebbe andare bene a tutti, anche perché appare difficile che la Yamaha decida di separarsi dallo spagnolo Maverick Viñales, pilota ancora giovane e sul quale i nipponici hanno scelto di puntare in maniera decisa.

 

giulio.chinappi@oasport.it





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Immagine: Valerio Origo

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