Short track, Olimpiadi PyeongChang 2018: anche la Corea del Sud andava squalificata? L’Italia avrebbe vinto l’oro in staffetta…

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E’ successo di tutto nella finale della staffetta femminile di short track alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018. L’Italia ha vinto la medaglia d’argento dopo le squalifiche di Cina e Canda, mentre la Corea del Sud si è aggiudicata l’oro (bronzo all’Olanda, vincitrice della Finale B). La sensazione, tuttavia, è che anche le asiatiche potessero meritare una penalizzazione.

Riguardando attentamente le immagini della gara, si noterà come, a cinque giri dalla fine, durante un cambio una coreana scivoli, falciando una canadese. Da questo episodio viene fortemente danneggiata anche l’Italia, che per evitare la caduta è costretta ad allargare la traiettoria, perdendo inesorabilmente contatto da Cina e Corea del Sud e, di fatto, accantonando la possibilità di giocarsi la vittoria.

Se l’azione della coreana va considerata come involontaria, è altrettanto vero che ha provocato un danno conreto alle rivali e, per questo motivo, andava sanzionata.

Probabilmente il fattore campo ha influito (e non poco…): i giudici, dopo aver punito le scorrettezze di Cina e Canada, forse non se la sono sentita di rovinare la festa annunciata alle padrone di casa. Un peccato, perché quell’episodio ha condizionato la gara. L’Italia si accontenta dell’argento, ci mancherebbe, ma forse avrebbe meritato qualcosa di più…

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Foto: Renzo Brico

2 Replies to “Short track, Olimpiadi PyeongChang 2018: anche la Corea del Sud andava squalificata? L’Italia avrebbe vinto l’oro in staffetta…”

  1. Andry84 ha detto:

    Senza ombra di dubbio andava squalificata, è stato clamoroso come abbiano fatto mezzo giro con 2 atlete in pista e quella che stava aspettando il cambio ha dapprima infastidito Canada e Cina e poi letteralmente stoppato la frazionista italiana.
    A onor del vero non penso che doveva essere squalificata la Cina.

    1. Tim28 ha detto:

      Anche se alla fine proprio quella “stoppata” ci ha salvato, facendoci perdere un po’ di terreno, ma di fatto se la nostra atleta fosse stata attaccata a Corea e Canada, molto probabilmente sarebbe caduta e non sappiamo come sarebbe andata a finire.
      Concordo poi con la non-squalifica della Cina, non sembra che avessero fatto qualcosa di così grave.

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