Hockey su ghiaccio, Olimpiadi PyeongChang 2018: OAR centra la finale! I russi battono la Repubblica Ceca per 3-0


OAR è la prima finalista del torneo di hockey su ghiaccio maschile di PyeongChang 2018. Gli atleti olimpici di Russia erano i favoriti nel match contro la Repubblica Ceca e non hanno tradito, vincendo per 3-0. Un incontro che ha regalato emozioni e che, soprattutto, ha confermato una volta di più la grande solidità della squadra che gareggia sotto la bandiera olimpica. I cechi, infatti, hanno tutt’altro che demeritato, ma davanti a loro hanno trovato un vero e proprio muro. La squadra russa torna quindi a giocarsi l’oro olimpico dopo vent’anni (a Nagano persero in finale proprio contro la Repubblica Ceca). Curiosamente, poi, l’ultima vittoria è arrivata sempre con un “team neutrale”: era la Squadra Unificata che gareggiò e vinse nel 1992 ad Albertville.

Una vittoria ottenuta grazie al cinismo e alla solidità non solo offensiva ma anche difensiva, con un penalty-killing perfetto. Dopo un primo tempo svolto quasi interamente nel terzo offensivo del team OAR, che ha preso d’assedio la porta ceca sfiorando il gol a più riprese con Kaprizov e Kalinik, i russi hanno dovuto subire l’iniziativa dei cechi a inizio secondo tempo. La Repubblica Ceca ha colpito un palo con Roman Horak, ma sul più bello ecco l’uno-due dell’OAR che ha spaccato la partita: prima una bella azione di Pavel Dastyuk, che ha liberato Nikita Gusev per l’1-0, poi, appena 30″ dopo, il raddoppio con un contropiede due contro uno chiuso da Vladislav Gavrikov.

L’attacco ha quindi lasciato il posto alla difesa. La Repubblica Ceca ha accusato il colpo ma l’opportunità di rientrare è arrivata subito dopo, in superiorità, con Ruzicka che si è però divorato il gol da pochi passi, a porta praticamente sguarnita. Cechi che non sono riusciti a sfruttare le penalità russe nemmeno nel terzo tempo di gioco (0/5 in superiorità), scontrandosi letteralmente contro un muro. L’OAR ha infatti difeso benissimo il proprio terzo di campo: i cechi hanno faticato anche solo ad arrivare alla conclusione e quando ci sono riusciti ci ha pensato il portiere Vasili Koshechkin, autore di una prova pazzesca, parando tutti i 31 tiri arrivati verso la sua porta. Nel finale, poi, con i cechi che hanno schierato il sesto uomo di movimento, è toccato a Ilya Kovalchuk chiudere i conti e spedire l’OAR in finale.

 

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alessandro.tarallo@oasport.it

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Foto: Twitter IIHF

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