Volley, la fiammata di Ivan Zaytsev: lo Zar torna e spacca, la risposta alle critiche. E con la Nazionale…


Una marea di critiche gli è piovuta addosso nel corso delle ultime settimane, molti hanno analizzato in negativo le sue prestazioni in campo, l’efficienza offensiva era ai minimi storici, attaccava pochi palloni e la solidità garantita in ricezione non poteva essere abbastanza per un uomo del suo talento. L’intesa con Luciano De Cecco non sembrava essere delle migliori, molti intravedevano problemi di spogliatoio, la panchina iniziale in Champions League contro Perugia era suonata come un campanello d’allarme, le dichiarazioni post partita sembravano aprire un caso.

Non sembrava più essere lo Zar di un tempo, non era più il vero Ivan Zaytsev. Stando ad ascoltare le critiche. Semplicemente non se n’era mai andato. Aveva avuto dei problemi con l’attacco da posto 2 e veniva chiamato troppo poco in causa, a detta del palleggiatore perché stava attraverso un momento difficile: è bastata una partita per dimostrare a tutti che lui c’è, eccome. Il volto simbolo della pallavolo italiana ha dati le risposte che tutti si attendevano e ha ruggito come gli compete, da vero campione che ha sì cambiato il suo ruolo in campo nelle ultime due stagioni ma che nella testa è un opposto di razzo. Contro Latina la rinascita: per la prima volta in stagione è andato oltre quota 20 punti (tocca le 24 marcature, soltanto per tre volte in campionato aveva superato la doppia cifra), percentuali eccellenti in entrambi i fondamentali (55% in attacco e 50% in ricezione), apporto importante sia al servizio (3 aces) che sottorete (3 muri).

Quella che sembra mancare in questo periodo è la continuità e servirebbe più fiducia attorno a lui perché le qualità sono davvero innate. Non è una rondine che fa primavera, ma anche prima dell’exploit contro Savani e compagni aveva comunque regalato dei buoni sprazzi in ricezione e soprattutto si è sempre sacrificato per la squadra. Bisognerà vederlo all’opera anche in altre circostanze e tra pochi giorni arriva una ghiotta occasione: il big match contro Modena che potrebbe regalare ai Block Devils il primo posto in classifica (serve una vittoria). Se in uno scontro diretto vedremo lo Zaytsev di un tempo allora ne guadagneremmo tutti, Nazionale compresa visto che lo strappo sembra ormai ricucito e il caso scarpe sembra essere alle spalle: con i Mondiali in vista ne vedremo delle belle, magari nel ruolo di opposto…

 





One Reply to “Volley, la fiammata di Ivan Zaytsev: lo Zar torna e spacca, la risposta alle critiche. E con la Nazionale…”

  1. Nany74 ha detto:

    Secondo me il problema è di altra natura, nel senso che “ne parliamo troppo senza avere tutte le tessere del puzzle”. Come è normale che sia, si discute di sport con supposizioni, interpretazioni e valutazioni, e a volte si fanno piovere critiche dove non serve e si fa tanto rumore per nulla. Ivan ha cambiato ruolo e si è sacrificato ogni volta che gli è stato chiesto e questa cosa dovrebbe rispondere ai molti che lo ritenevano sempre e solo una primadonna. Ovvio che, se richiesto, ha espresso la sua opinione circa la panchina in Champions….onestamente il sottoscritto avrebbe reagito parecchio peggio dello Zar, visto il valore del giocatore, ma anche qui si ipotizzavano problemi di spogliatoio che non ci sono. E’ bastato che De Cecco (e Bernardi, visto che comanda lui la squadra…) si accordassero per modificare il modulo di gioco a favore di Ivan ed il risultato si è visto. Questo fa si, tanto per restare sul tecnico, che si possano avere due moduli: uno con Atanasievic e Russel più presenti in attacco ed uno con Atanasievic e Zaytsev più coinvolti all’offensiva, con le varie opzioni in pipe per ogni modulo. Con tantissime partite da giocare (e tutte che contano ovviamente….), rodare due moduli di gioco non è certo cosa da poco, ma, lasciando a loro il tempo di fare il proprio mestiere, ecco che arrivano anche i risultati ed i punti per Ivan. Se lo Zar gioca così in posto 4, spero tanto che Vettori si riprenda al più presto perché non mi dispiace per niente come martello-ricevitore. Poi ovviamente deciderà Blengini. Forza azzurri !!

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