E’ FEBBRE CURLING su OA Sport! Boom di visite per una disciplina che appassiona. E ora le Olimpiadi…

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Ci hanno fatto palpitare, trepidare, urlare di gioia, disperarci per un lancio sbagliato di pochi centimetri. Un caleidoscopio di emozioni che non dimenticheremo. Tutto questo è il curling, sport che, se conosciuto, non può che appassionare.

OA Sport ci ha creduto, come da sempre crede nella filosofia che tutti gli sport possiedano la medesima dignità. Per questo ha dedicato lunghe ore di Diretta Live al Preolimpico di Pilsen. I riscontri sono stati eccezionali: 84536 visualizzazioni complessive dal 5 al 10 dicembre (la somma tra le dirette scritte e le cronache di ogni sessione di gioco, fonte Google Analytics), con il picco nella giornata campale di ieri, quando la Diretta Live ha scavallato quota 18000 views…Numeri da capogiro per uno sport, purtroppo, oggettivamente quasi sconosciuto (finora…) alla stragrande maggioranza degli italiani.

Grazie a tutti i lettori per aver partecipato con così tanta passione a questo evento e, soprattutto, un grazie ancor più grande alle nostre splendide Nazionali. Gli uomini hanno tagliato il traguardo storico della qualificazione alle Olimpiadi di Pyeongchang 2018, le donne hanno visto sfumare il sogno in extremis in una controversa sfida contro la Danimarca (anche se, con l’incognita sull’eventuale partecipazione della Russia, potrebbe non essere ancora detta l’ultima parola…), ricordando che solo qualche settimana fa avevano conquistato una storica medaglia di bronzo agli Europei. Due squadre compatte ed in crescita esponenziale, su cui la Federazione ed il Coni hanno investito con decisione, ingaggiando un tecnico affidabile come Soren Gran, la mental coach Giulia Momoli ed assicurando stage e tornei di preparazione all’estero. I risultati si sono visti e, ci auguriamo, si tratta solo del punto di partenza…

D’altronde i numeri non mentono. In questi giorni, su OA Sport, abbiamo vissuto una vera propria “curling mania”. Uno sport avvincente, fatto di tattica, furbizia, precisione, nervi saldi, senza dimenticare l’importanza della preparazione atletica. Una disciplina che piace e che ora potrà sfruttare la grande vetrina olimpica per provare a decollare come accadde a Torino 2006. Questa volta sarà importante che la curiosità e l’entusiasmo della gente non cadano nel vuoto, ma vengano coltivati nel tempo, di modo da creare un movimento numericamente molto più ampio di quello attuale, dove per troppo tempo delle piccole fazioni si sono fatte la più classica “guerra tra poveri”.

Di sicuro noi di OA Sport siamo fieri del riscontro ottenuto, perché il curling, nel nostro modo di vedere lo sport, non è diverso per importanza da sci alpino, biathlon o sci di fondo. Dopo sei giorni così intensi, sentiamo già un po’ di nostalgia: stone, button, bocciata, piazzata…Non resta che aspettare due mesi: perché l’Italia del curling, alle Olimpiadi, sventolerà alta la sua bandiera.

federico.militello@oasport.it






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