Speed skating, Coppa del Mondo Heerenveen 2017: sarà ancora un monologo olandese?

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Spetterà al ghiaccio olandese di Heerenveen darà il via all’inizio della stagione dello speed skating. Dal 10 al 12 novembre gli skater più veloci della pista lunga si sfideranno sull’ovale orange a caccia di punti e tempi importanti per mettere fieno in cascina nella graduatoria funzionale al conseguimento del pass olimpico per Pyeongchang 2018 (9-25 febbraio).

Si andrà dunque in casa dei tulipani, nazionale di riferimento da ormai diverso tempo di questa specialità. Campioni come Sven Kramer ed Ireen Wust costituiscono il fiore all’occhiello di un movimento che, specie sulle distanze lunghe, sembra non avere rivali. Il campione orange, nella stagione scorsa, quando è contato davvero ha arricchito la propria bacheca di altri allori: vincitore dei 5000 e 10000 metri ai Mondiali di Gangneung sulla pista che sarà a Cinque Cerchi nonché l’oro nel Mondiale Allround di Hamar (Norvegia). Con questi risultati il buon Sven ha portato a 9 successi i bilancio nell’Allround ed a 19 ori, 2 argenti 1 bronzo quello sulle singole distanze. Cifre davvero incredibili! Sul versante femminile la Wust non è stata certo da meno ottenendo l’oro nei 3000 metri iridati ed il trionfo nell’overall di Hamar. In buona sostanza un dominio tutto arancione che va ad arricchire il palmares di ulteriori medaglie

Event 1st 2nd 3rd
Olympic Games 4 3 1
World Allround 6 3 2
World Sprint 0 1 0
World Distance 12 13 1
European Allround 5 4 2
Total 27 24 6

Dietro ai super campioni una schiera di atleti di grande qualità che ha portato l’Olanda a centrare successi nel team pursuit maschile e femminile nonché essere competitivi anche nelle specialità di pura velocità: gli ori di Ronald Murder e Kjeld  Nuis nella rassegna iridata sprint di Calgary (Canada) lo mette in evidenza.

Ci si chiede se quindi questa predominanza possa essere messa in discussione. Spettare a nazionali come Canada, con il forte fondista Ted-Jan Bloemen, o agli Usa con le velociste Heather Richardson (Bergsma) e Brittany Bowe rappresentare l’alternativa per non trasformare la rassegna a Cinque Cerchi coreana in uno show tutto arancione. In questo senso, si spera che l’Italia possa contribuire alla lotta “anti-orange”.

 





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giandomenico.tiseo@oasport.it

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