Olimpiadi Tokyo 2020, il rendimento dell’Italia nei nuovi sport olimpici. Certezza karate, cresce l’arrampicata. Fioravanti fatica nel surf

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Alle Olimpiadi di Tokyo 2020 saranno presenti cinque sport in più rispetto al programma di Rio 2016. Il Cio ha infatti deciso di allargare il potenziale bacino di interesse nei confronti dei Giochi e ha così aggiunto delle importanti novità per la rassegna a cinque cerchi che si disputerà in Giappone tra tre anni. L’unico ritorno riguarda baseball e softball che hanno già disputato diverse Olimpiadi (ultima volta ad Atene 2004) mentre tutti gli altri sono dei debuttanti. L’Italia spera di poter raccogliere di buono da questi sport, analizziamo nel dettaglio la situazione dei nostri movimenti.

 

KARATE – Indubbiamente una certezza. L’Italia è sempre stata molto forte anche se la concorrenza aumenterà visto che si assegneranno delle medaglie olimpiche. Gli azzurri possono puntare sicuramente a un paio di podi olimpici: Sara Candin (55kg) e Luigi Busà (75kg) sono i nomi di spicco insieme a Mattia Busato (kata), Viviana Bottaro (kata) e Silvia Semeraro (68kg). Gli azzurri navigano tra il terzo e il quinto posto nel ranking, nelle varie tappe della Serie A internazionale sono spesso ai vertici, agli Europei e ai Mondiali riusciamo quasi sempre a metterci in luce. E l’ultima rassegna iridata giovanile ha sorriso ai nostri colori: si può sognare in grande.

ARRAMPICATA SPORTIVA – Tutto ruoterà attorno al nuovo regolamento. Attualmente, infatti, le competizioni prevedono tre discipline ben differenti: speed, lead e boulder. Alle Olimpiadi, però, si assegnerà soltanto un titolo tramite la combinata (cioè la somma dei risultati ottenuti nelle tre prove). Le competizioni con il nuovo format non si sono praticamente viste nel corso del 2017 (tranne la classifica europea, ma con le varie rassegne disputate in diversi momenti dell’anno) e dunque tutto è rimandato al 2018 per capire come i vari atleti riusciranno a districarsi nelle tre discipline così diverse tra loro.

L’Italia può però contare su validissimi elementi: Stefano Ghisolfi e Marcello Bombardi nel lead, Ludovico Fossali e Leonardo Gontero nello speed, Michael Piccolruaz (ottimo combinatista, bronzo agli Europei). Parliamo di atleti che sono saliti più volte sul podio in Coppa del Mondo, in attesa dei giovani Filip Schenk, Laura Rogora e Giorgia Strazieri: il vivaio è ottimo e gli atleti ci sono, si può sperare in qualcosa di ottimo.

SURF – Si parlava un gran bene di Leonardo Fioravanti ma l’azzurro ha faticato tanto in questa stagione. La stella del nostro movimento deve azzerare tutto e ripartire in maniera più convinta, ci sono tutte le carte in tavola per poter lottare in futuro per qualcosa di importante ma deve riproporsi sui livelli degli anni passati: paradossalmente il fatto che il surf sia diventato olimpico sembra averlo un po’ frenato. Non dimentichiamoci che l’Italia ha concluso gli Europei al secondo posto (miglior risultato della storia).

SKATEBOARD – Ivan Federico e Alessandro Mazzara sono degli ottimi atleti, hanno concluso i Mondiali 2017 nella top ten e possono crescere ulteriormente. Soprattutto Mazzara che a 13 anni si è imposto nel Vert al NASS Festival battendo i professionisti. Può succedere davvero di tutto, chissà che a Tokyo non arrivino gradite sorprese.

BASEBALL e SOFTBALL – Qualificarsi sarà davvero difficilissimo. L’Europa avrà a disposizione solo un posto e l’Italia come sempre si giocherà il tutto per tutto contro l’Olanda, nostra storica rivale. Altrimenti bisognerà passare per un difficilissimo torneo internazionale contro delle corazzate. Sarebbe importantissimo esserci, ma per le medaglie servirebbe una vera e propria impresa.

 





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