MotoGP, Test Jerez 2017: Iannone vola in Spagna, Sykes il più veloce tra le Sbk, che spavento per Davies!

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Si è da poca conclusa la prima giornata di test congiunti tra MotoGp e Superbike sulla pista spagnola di Jerez de la Frontera ed il risultato finale ha detto chiaramente che Andrea Iannone e la Suzuki sono in ripresa.

Il pilota italiano, in sella alla GSX-RR, sembra aver risolto i problemi di feeling con l’anteriore chiudendo questa sessione di prove con il best time di 1’38″280 ad appena 31 millesimi di distanza dal crono siglato da Daniel Pedrosa per la pole nel corso dell’ultimo GP. Moto nipponica apparsa decisamente equilibrata e molto più stabile, assecondando alla perfezione la guida di “The Maniac”.

Alle spalle del centauro di Vasto troviamo Cal Crutchlow sulla Honda a 57 millesimi. Un giorno di test assai probante per il britannico, dedito a testare una moto con specifiche 2017 e due esemplari 2018. In terza e quarta piazza le Ducati di Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo che, distanti rispettivamente 118 e 138 millesimi, hanno portato a compimento il loro programma senza intoppi particolari acquisendo dati importanti in vista della stagione che verrà. Il forlivese ed il maiorchino saranno sull’asfalto andaluso anche domani per poi lasciare spazio a Danilo Petrucci venerdì.

Sorpresa di giornata senza dubbio la Ktm dell’iberico Pol Espargarò, 5° a 362 millesimi, sempre più performante in sella alla moto austriaca. Iberico che ha preceduto nell’ordine dei tempi il primo esponente delle derivate di serie ovvero la Kawasaki del britannico Tom Sykes. Una “verdona” che nonostante le limitazioni regolamentari ha girato a soli +0″455 dalla Suzuki di Iannone a testimonianza della bontà della creatura giapponese. Sykes si è tolto così la soddisfazione di mettersi dietro il tre volte campione del mondo della categoria, nonché compagno di squadra, Johnny Rea fermatosi a poco meno di tre decimi da Tom. Più in difficoltà invece le Panigale di Marco Melandri e Chaz Davies. Il romagnolo ha rimediato quasi un secondo dal n.66, ottenendo il medesimo crono della Yamaha di Alex Lowes (1’39″715 12°) mentre il gallese ha pagato +2″350 (19°) anche perchè vittima di un brutto incidente nel corso delle prove: nelle fase finali l’alfiere della Rossa è caduto alla prima curva andando andando ad impattare violentemente contro gli airfence. Portato al centro medico, fortunatamente, al di là di qualche contusione al ginocchio sinistro e botta in altre zone del corpo, Chaz è tornato al proprio box e domani deciderà se continuare i test.

Tornando ai prototipi una giornata di crescita e fiducia per Franco Morbidelli che, di giro in giro, ha migliorato le sue prestazioni fino a piazzarsi in 14esima posizione a 1″460 da Iannone sulla Honda del Team Marc VDS. Meglio di lui però ha fatto il nipponico, esordiente nella categoria, Takaaki Nakagami (LCR Honda), portandosi in 11esima piazza 1″304 (11°) dalla vetta. Più distanziato con la Ducati Avintia il belga Xavier Simeon a 2″611 dal leader.

A chiosa, degno di menzione Alex Marquez che ha provato la stessa moto di Morbidelli, libera a causa dell’infortunio dello svizzero Thomas Luthi, chiudendo con il tempo di 1’41″750 in 25esima posizione.

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