Basket, Eurolega 2017-2018: l’Olimpia Milano vola a Valencia alla ricerca della vittoria perduta

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È una settimana decisiva per le sorti dell’Olimpia Milano nell’Eurolega 2017-2018. La squadra di Simone Pianigiani è attesa da un doppio impegno in due giorni, a cominciare dalla delicata trasferta a Valencia. È un periodo delicatissimo in casa biancorossa. Se in campionato l’EA7 viaggia comunque nelle parti alte della classifica, con una sola sconfitta, la situazione è opposta in Europa, dove Milano naviga in fondo alla graduatoria.

Eppure la stagione non era cominciata in modo negativo. Se è vero che nelle prime tre partite erano arrivate altrettante sconfitte, l’Olimpia aveva espresso un bel gioco, creando aspettative poi disattese nelle tre successive partite, in cui è arrivata una sola vittoria in casa contro il Barcellona. Il disastro della scorsa settimana contro lo Zalgiris al Forum è ancora sotto gli occhi di tutti e rappresenta una macchia da cancellare rapidamente. La situazione negativa ha portato alle prime riflessioni sul roster. La scorsa settimana è arrivato Curtis Jerrells a rinforzare il reparto arretrato e a Valencia potrebbe fare il suo debutto. Sotto canestro, poi, si attende ancora il completo recupero di Patric Young mentre non convince finora il rendimento di Cory Jefferson (già si parla di un suo eventuale addio).

Discorsi che vanno messi da parte in vista della partita di domani. Di fronte c’è Valencia, reduce come Milano da due sconfitte consecutive. Una squadra tornata sul massimo palcoscenico europeo dopo tre anni, al culmine di un percorso di maturazione che l’ha vista nella scorsa stagione vincitrice del campionato spagnolo e finalista in Eurocup. I taronja mirano ora a cercare la loro dimensione anche in Eurolega, dove navigano a metà classifica con tre vittorie (due su due in casa). Il gruppo allenato da Txus Vidorreta, giunto quest’estate sulla panchina valenciana, fonda la sua forza principale sul collettivo, intatto da diversi anni, con Antoine Diot, Guillem Vives e Sam Van Rossom in cabina di regia, l’esperienza di Fernando San Emeterio e la fisicità di Bojan Dubljevic. A questi, poi, si è aggiunta l’esplosività sotto canestro di Latavious Williams e il talento di Erick Green (miglior realizzatore con 15.3 punti).

Un confronto interessante tra due squadre con caratteristiche opposte. Da un lato una squadra come Milano che ama correre e volare in transizione, dall’altro Valencia che predilige un ritmo più controllato. Differenze evidenziate anche dai numeri: l’Olimpia segna 78 punti a partita e ne concede 88.3 (peggior difesa), mentre al contrario gli spagnoli hanno la terza miglior difesa con 72.5 punti concessi. Confronto di stili, dunque: vincerà chi riuscirà ad imporre il proprio.

 





 

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alessandro.tarallo@oasport.it

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Credit: Ciamillo

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