Basket, Eurolega 2017-2018: il Maccabi ai raggi X. Norris Cole e Pierre Jackson bocche da fuoco di una squadra talentuosa e profonda

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La 5a giornata dell’Eurolega 2017-2018 vedrà l’Olimpia Milano affrontare una trasferta insidiosa a Tel Aviv, contro il Maccabi. Come al solito ci sarà un ambiente infernale ad accogliere la squadra italiana, in una delle arene più calde d’Europa, lo Yad Eliyahu. Due delle grandi deluse della scorsa stagione: se è vero, infatti, che l’EA7 chiuse la regular season in 16a ed ultima posizione, gli israeliani si piazzarono 14esimi, al termine di un annus horribils che portò l’avvicendarsi di ben 4 allenatori nel giro di 6 mesi. Oggi, però, tante cose sono cambiate.

In casa Maccabi la rivoluzione è stata totale, ancor di più rispetto a Milano. Il roster di Tel Aviv è infatti cambiato interamente, anche se non mancano volti già conosciuti e passati da queste parti. Come Alex Tyus, uno dei protagonisti del titolo vinto nel 2014 (proprio a Milano), oppure il tecnico Neven Spahija, che ha già seduto sulla panchina israeliana nella stagione 2006-2007, guidando la squadra fino ai quarti di Eurolega oltre che al titolo nazionale. Una rifondazione che sembra dare i suoi frutti, dal momento che il Maccabi ha ottenuto due vittorie in quattro partite, non senza un pizzico di sfortuna, con le due sconfitte arrivate entrambe in volata.

I pericoli maggiori per Milano arriveranno dal reparto arretrato, dove la batteria di piccoli è molto talentuosa e ben assortita. A spiccare maggiormente è la presenza dell’americano Norris Cole, sbarcato in Europa alla soglia dei 30 anni dopo aver vissuto stagioni da protagonista in NBA, come nel back-to-back (2013 e 2014) dei Miami Heat di LeBron James. Accanto a lui non è da meno Pierre Jackson: i due sono i migliori realizzatori del Maccabi, formando un duo devastante. Michael Roll e John DiBartolomeo sono due rincalzi più che affidabili ma la vera arma in più nel reparto esterni, oltre al veterano DeShaun Thomas (42.9% da tre), è la versatilità di DeAndre Kane. Sotto canestro, poi, sarà molto interessante vedere i lunghi di Milano all’opera contro l’accoppiata formata da Tyus e Art Parakhouski, due autentici intimidatori del pitturato (rispettivamente 1 e 1.5 stoppate a partita). Non da meno, poi, è Jonah Bolden, giocatore molto aggressivo che ha già mostrato nelle prime uscite di poter difendere su avversari sia rapidi che fisici.

 





 

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alessandro.tarallo@oasport.it

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Credit: Ciamillo

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