Scherma, Coppa del Mondo Berna ed Orleans 2017: la prima volta di Gregorio e Gulotta. Gli spadisti potevano fare di più

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Il week-end appena concluso ha regalato altre due medaglie all’Italia nella Coppa del Mondo di scherma. Nella nostra analisi partiamo proprio dalla doppietta azzurra delle sciabolatrici ad Orleans, con l’oro di Rossella Gregorio e l’argento di Loreta Gulotta. Per entrambe si è trattata di una “prima volta”, andiamo a scoprire perché.

Partiamo da Gregorio, che conquista il primo successo in Coppa del Mondo. Un risultato che conferma la crescita di questa atleta, che aveva chiuso la stagione centrando uno splendido argento agli Europei di Tbilisi. Con questa vittoria potrebbe arrivare una seconda giovinezza per Gregorio. Infatti i suoi inizi sulle pedane internazionali erano stati eccellenti, con un’ottima stagione 2014/2015, in cui era salita diverse volte sul podio. L’azzurra sembrava lanciata verso i vertici mondiali, ma poi si è persa. Nel 2016 non è arrivato nessun risultato e anche il 2017 si era aperto male. Poi, nel corso della scorsa stagione, l’azzurra ha iniziato a inanellare prestazioni convincenti culminate appunto con l’argento europeo. Questo successo può essere quindi il punto di svolta della sua carriera e l’Italia potrebbe aver trovato finalmente quella campionessa che manca ancora in quest’arma.

Per Gulotta invece si tratta della prima medaglia in assoluto in Coppa del Mondo, che arriva a 30 anni. Stiamo parlando quindi di un’atleta non più giovanissima e da cui francamente non ci si aspettava un cambio di marcia. Questo risultato invece dimostra che ha ancora qualcosa da dire nella nazionale azzurra e l’esperienza accumulata in questi anni potrebbe rivelarsi adesso decisiva. Un argento che potrebbe essere il trampolino di lancio per una stagione da protagonista e noi glielo auguriamo.

Se le ragazze della sciabola ci hanno fatto gioire, non possiamo dire altrettanto degli spadisti. A Berna infatti sono arrivate delle prestazioni sottotono da parte degli azzurri. Le aspettative alla vigilia erano molto elevate, visto che i primi due atleti del tabellone erano italiani. Paolo Pizzo e Marco Fichera non hanno però rispettato il pronostico e sono usciti prematuramente agli ottavi, per altro contro due avversari non certo insuperabili, visto che sono stati eliminati rispettivamente dal numero 85 e 69 del ranking. Stop allo stesso turno anche per Enrico Garozzo e Matteo Tagliariol, che sono stati sconfitti però da avversari oggettivamente più forti di loro. Non è andata meglio nella gara a squadre, con gli azzurri che si sono dovuti accontentare del quarto posto. Complessivamente si poteva quindi fare di più e il risultato generale è deludente se comparato con i propositi iniziali. Tuttavia siamo solo all’inizio e ci sarà modo nel corso della stagione di riscattare questa prestazione.





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Foto: Taÿ-Pamart/Bizzi

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