Scherma, Coppa del Mondo 2017-2018: la nuova spada azzurra vince e convince. Buon inizio anche dei fiorettisti

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La rivoluzione di Sandro Cuomo ha pagato. Non c’è dubbio che la decisione del commissario tecnico della spada femminile italiana di cambiare completamente il quartetto azzurro ha portato benefici a tutto l’ambiente sia nella prova individuale sia in quella a squadre.

Voglia di dimostrare di esserci ancora, di far vedere che merita ancora un posto da titolare nella squadra, c’era tutto questo e forse anche molto altro nella splendida vittoria a Tallinn di Mara Navarria. Un piccolo capolavoro della 32enne di Udine, stimolata dalla decisione di Cuomo di puntare sulle giovani in una prova a squadre dove comunque la friulana era quasi sempre stata una delle migliori in queste ultime altalenanti stagioni. Mara ha risposto nel migliore dei modi possibili, vincendo la prima prova di Coppa del Mondo, superando prima in semifinale la campionessa olimpica Emese Szasz e poi in finale la russa Tatiana Gudkova. Una grande vittoria e che sicuramente porta grande giovamento per i prossimi appuntamenti.

Si è detto, però, della rivoluzione del quartetto azzurro e subito è arrivata una bella prestazione da parte dell’Italia. Sandro Cuomo ha deciso di affiancare a Rossella Fiamingo due giovani come Roberta Marzani ed Alice Clerici. Forse una mossa per dare ancora più responsabilità alle due “titolari”, ma anche dovuta ai continui alti e bassi di una squadra che ha certamente pagato la mancata qualificazione alle Olimpiadi di Rio. Ieri in Estonia è arrivato un secondo posto di prestigio, dietro solo alla Francia, ma confezionato grazie alle vittorie su Russia e Cina nei quarti di finale e in semifinale. Un inizio davvero ottimo e un primo passo per una pronta risalita ai vertici delle classifiche mondiali.

Nel weekend c’è stato anche l’esordio dei fiorettisti e come lo scorso anno l’Egitto porta bene ad Alessio Foconi. Purtroppo è mancato solo l’ultimo gradino e il romano ha bissato il secondo posto del 2016. A Il Cairo non era presente il campione olimpico ed europeo in carica Daniele Garozzo ed è stata un’assenza che si è sentita soprattutto nella prova a squadre, dove gli azzurri hanno chiuso al terzo posto, venendo battuti dagli Stati Uniti. Senza il loro leader, i fiorettisti hanno comunque centrato un bel podio ed è un risultato importante.

 





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Foto: Bizzi Federscherma

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