Pattinaggio di figura, Rostelecom Cup 2017: Carolina Kostner in gran forma, progressi per le coppie azzurre

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La Rostelecom Cup di Mosca ha dato ufficialmente il via al Grand Prix di pattinaggio di figura 2017-2018, primo grande appuntamento nella stagione che vivrà il suo momento culminante nei Giochi Olimpici di Pyeongchang 2018.

Sul ghiaccio della Megasport Arena della capitale russa, la prova più attesa dagli appassionati italiani e non era sicuramente quella femminile, vista la presenza della regina del ghiaccio azzurro, Carolina Kostner, ma anche della fuoriclasse padrona di casa Evgenia Medvedeva, dominatrice delle ultime due stagioni e grande favorita per la conquista dell’oro olimpico. La diciassettenne russa ha prolungato la sua striscia di invincibilità, sfiorando addirittura il record del mondo del programma corto, che peraltro già le appartiene. Le notizie positive sono arrivate proprio dall’altoatesina Kostner, che, dopo le prove generali di Bergamo ed Espoo, sembra aver definitivamente assimilato i nuovi programmi, presentati sul ghiaccio con la solita grazia, e limitando al massimo le imprecisioni. Impressionante è stato soprattutto il programma libero, dove l’azzurra ha sfiorato il suo primato personale stabilito alle Olimpiadi di Sochi 2014: una prestazione che fa sognare in grande per la seconda parte della stagione.

È mancata la ciliegina sulla torta, invece, alla prestazione di Valentina Marchei ed Ondřej Hotárek tra le coppie d’artistico. Sul podio provvisorio al termine del programma corto, gli azzurri sembravano essere gli unici in grado di interrompere il dominio delle coppie di casa, ma un paio di imprecisioni di troppo hanno alla fine costretto i vicecampioni nazionali ad accontentarsi del quarto posto, rinunciando ad un podio che era invece accessibile. Davanti, dunque, abbiamo assistito alla tripletta russa, con i campioni europei in carica, Evgenia Tarasova e Vladimir Morozov, che hanno voluto ribadire la loro leadership all’interno delle gerarchie nazionali.

Solida la prova realizzata da Charlène Guignard e Marco Fabbri nella danza, quinti classificati in entrambi i programmi così come nella graduatoria complessiva. Nelle ultime stagioni, infatti, i due ci hanno abituati a piazzarsi nelle posizioni immediatamente a ridosso del podio, mentre è ancora rimandato l’appuntamento con il primo podio in carriera in una tappa del Grand Prix. La vittoria ha sorriso ai fratelli statunitensi Maia ed Alex Shibutani, che invece hanno raggiunto quota cinque vittorie in carriera sul circuito mondiale e si candidano per un posto alle Finali di Nagoya, dopo il terzo posto dell’anno scorso a Barcellona.

Priva di rappresentanti italiani, la prova maschile ha vissuto sul duello tra il campione olimpico e mondiale in carica, il giapponese Yuzuru Hanyu, e l’emergente statunitense Nathan Chen, già rivelazione della passata stagione. A vincere questa sfida è stato il giovane pattinatore a stelle e strisce, ma Hanyu ha già dimostrato a Montréal di poter ambire a punteggi stellari quando riesce a completare un programma pulito.

giulio.chinappi@oasport.it





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Immagine: Valerio Origo

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