Moto3, GP Giappone 2017: Joan Mir vuol suonare la nona sinfonia che vorrebbe dire titolo. Romano Fenati guida la pattuglia azzurra

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Il Mondiale 2017 di Moto3 è pronto per tornare in scena per il 15° appuntamento del calendario iridato in quel di Motegi (Giappone), primo round del triplete d’Asia, comprendente anche Phillip Island (Australia) e Sepang (Malesia).

Un campionato, fino ad ora, dominato da un pilota, lo spagnolo Joan Mir del Team Leopard Racing. L’iberico, in sella alla sua Honda, si è dimostrato il centauro più veloce e più lucido, in grado di leggere come nessun altro l’andamento della corsa e farsi trovar pronto negli ultimi giri: 8 vittorie nel 2017 la dicono lunga. Nella categoria, nella quale, anche i giochi strategici hanno una loro incidenza il 20enne maiorchino è stato il migliore.

Certo, forse, l’alfiere della Casa di Tokyo ha un po’ esagerato nell’ultima uscita di Aragon (Spagna), altro territorio di conquista per lui. Quell’andamento a “zig zag”, a mo’ di serpente, per non consentire a Fabio Di Giannantonio e ad Enea Bastianini di sfruttare la scia è stato eccessivo. Un comportamento costato al n.36 del team Leopard l’arretramento di 6 posizioni sulla griglia di partenza del GP del Giappone. Secondo i commissari di gara Mir ha violato ‘articolo 1.21.2 del regolamento, che dice che “I piloti devono guidare in maniera responsabile, senza causare pericolo agli altri concorrenti, sia in pista che in pitlane“.

Uno svantaggio, comunque, non così importante tenendo che nella minima cilindrata recuperi non sono certo impossibili, specie per un pilota di questo calibro. Dal punto di vista del campionato, se Joan dovesse vincere o giungere secondo potrebbe festeggiare il suo titolo iridato con 3 gare d’anticipo. Avendo, infatti, 80 punti di vantaggio nella graduatoria generale su Romano Fenati, il portacolori ispanico può concludere già a Motegi il discorso. Qualora giungesse terzo si dovranno prendere in considerazione i piazzamenti degli avversari diretti.

Tra questi c’è appunto Fenati che guiderà la pattuglia italiana nel tentativo di guastare la festa, è proprio il caso di dirlo, a Mir. Attenzione però anche a  Bastianini, vincitore nel Paese del Sol Levante l’anno scorso ed apparso in buona forma, come la terza piazza di Aragon conferma. Da non sottovalutare anche Di Giannantonio, secondo nel discusso arrivo spagnolo citato e determinato a centrare la sua prima vittoria. Un round, quindi, decisamente interessante dai mille risvolti.

 





 

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