F1, GP Giappone 2017: Red Bull sempre più arbitro qualificato nell’assegnazione del Mondiale

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Il Gran Premio del Giappone si avvicina a grandi passi. Dopo l’appuntamento malese dello scorso fine settimana il Mondiale 2017 riparte senza sosta dal paese del Sol Levante, sul circuito di Suzuka. Andrà in scena un altro capitolo della saga tra Mercedes e Ferrari e più precisamente tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. Gli ultimi due GP hanno visto il britannico approfittare alla grande delle disavventure del tedesco, prima ritiratosi in partenza a Singapore e poi partito ultimo ma finito quarto a Sepang (con tanto di botto nel giro d’onore fortunatamente senza conseguenze). Tra la Freccia d’Argento e la Rossa, però, si è inserito un terzo incomodo, la Red Bull.

È proprio la scuderia del Toro ad aver vinto l’ultima gara, con Max Verstappen. Si è trattato solo della seconda vittoria per la scuderia guidata da Chris Horner, il cui precedente trionfo risaliva a Baku, nel mese di giugno. Se però in Azerbaijan il primo posto finale di Daniel Ricciardo fu più frutto di una gara “pazza” e dei problemi altrui – con il problema alla protezione del casco di Hamilton e le scintille tra il pilota della Mercedes e Vettel -, il trionfo malese è stato più che meritato. Certamente il risultato poteva essere diverso se la Ferrari, dimostratasi la più veloce in pista a Sepang, non avesse avuto guai meccanici sia con Raikkonen che con Vettel, ma la Red Bull aveva manifestato un buon passo sin dal venerdì, superiore a quello della Mercedes, concretizzatosi poi nel sorpasso di Verstappen ai danni di Hamilton.

Una vittoria frutto del grande lavoro fatto dal team di Milton Keynes. Dopo la pausa estiva, infatti, è stata un’altra RB13. Il motore Renault ha fatto passi avanti notevoli, soprattutto in termini di velocità, ed il resto lo ha fatto la solita efficienza aerodinamica. È così che è stato possibile vedere le due Red Bull più competitive di quanto ci si aspettasse a Spa (al netto del problema di affidabilità di Verstappen) e Monza. Così come a Singapore i due “Tori” sono stati tra i più veloci nelle libere ed erano pronti a dare battaglia per il podio in gara (prima dell’ormai famoso incidente in partenza). Passi avanti premiati dalla vittoria di Sepang, che ha promosso la Red Bull come arbitro qualificato nella lotta per il Mondiale che vede ai due angoli Hamilton e Vettel, accompagnati dai rispettivi compagni di scuderia.

Le prestazioni di Verstappen e Ricciardo saranno quindi fondamentali perché i due piloti potranno aiutare, in maniera involontaria naturalmente, semplicemente correndo per loro stessi, l’uno o l’altro contendente. A Sepang, ad esempio, la vittoria dell’olandese ha “tolto” 7 punti ad Hamilton così come il terzo posto dell’australiano ha fermato sul più bello la rimonta di Vettel. Un ruolo più importante potrebbe averlo proprio Ricciardo (otto podi ed una vittoria), molto più costante quest’anno rispetto al suo compagno, ritiratosi ben sette volte in questo 2017, ma attenzione a non sottovalutare Max, tornato sul podio (da cui mancava dalla Cina) con la vittoria in Malesia. Suzuka sembra poi essere adatto all’efficienza aerodinamica della RB13…. In Giappone, dunque, le Red Bull sono pronte ad indossare la casacca bianconera dell’arbitro, a suonare il gong e a dare il via al 16° round della sfida tra Mercedes e Ferrari.

 





 

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alessandro.tarallo@oasport.it

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