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Basket, 4a giornata Champions League 2017-2018: Venezia riceve Strasburgo. A Capo d’Orlando serve un’impresa a Tenerife



La Champions League 2017-2018 prosegue senza sosta. Domani scendono in campo la Reyer Venezia e la SikeliArchivi Capo d’Orlando, due delle quattro squadre italiane che partecipano alla competizione organizzata dalla FIBA. Due squadre con ambizioni differenti e soprattutto cammini opposti, entrambe alle prese con partite delicate.

Per Venezia si tratta della terza partita casalinga in questo avvio di torneo. Purtroppo, però, la Reyer non è riuscita a sfruttare a pieno il fattore Taliercio: se è vero che nel primo incontro è arrivata un’affermazione importante contro il Banvit (vicecampione in carica), nel secondo i lagunari si sono fatti sorprendere dall’AEK. L’unico neo di un avvio di stagione scintillante, con cinque vittorie e nessuna sconfitta in campionato. Una Venezia dai due volti in Europa, perché se da un lato è il secondo miglior attacco del torneo, la banda di Walter De Raffaele è anche la terza peggior difesa, conseguenza del ritmo altissimo a cui gioca fuori dai confini nazionali. Una tendenza che la Reyer proverà ad invertire contro Strasburgo, anch’esso con due vittorie in tre partite, ottenute entrambe in casa. La squadra francese predilige un ritmo molto più basso e controllato, affidandosi principalmente alle sue due guardie titolari: David Logan, vecchia conoscenza del nostro campionato (scudetto a Sassari, l’anno scorso a Venezia), Michael Dixon Jr. (17 punti e 6 assist di media). Sotto canestro, poi, attenzione ai 208 cm di Louis Labeyrie, visto quest’estate agli Europei con la maglia della Francia.

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Discorso diametralmente opposto per Capo d’Orlando, il cui debutto europeo è stato fin qui disastroso. La SikeliArchivi naviga nei bassifondi della classifica del suo raggruppamento, ancora a zero vittorie. I primi due impegni sono stati abbastanza proibitivi, affrontando due trasferte difficili contro Gaziantep ed Elan Chalon, mentre nella terza partita l’Orlandina ha perso l’occasione di sbloccarsi, perdendo in casa contro il modesto PAOK. Le cose non stanno andando meglio in campionato, dove la squadra di Gennaro Di Carlo ha ottenuto una sola vittoria in cinque incontri. Un avvio che potrebbe complicarsi ulteriormente perché nel prossimo impegno di Champions Capo d’Orlando dovrà affrontare una terribile trasferta sul campo di Tenerife, detentrice del titolo. L’Iberostar è rimasta la corazzata dello scorso anno e fin qui ha perso una sola partita, seppur in un finale convulso contro il Ventspils. Una squadra dal potenziale offensivo molto alto, che ad un roster già di alto livello ha aggiunto due pedine importanti come il pivot americano, classe 1994, Mike Tobey, e la guardia polacca Mateusz Ponitka. A Capo d’Orlando, spalle al muro, serve una vera impresa.

 





 

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alessandro.tarallo@oasport.it

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Credit: Ciamillo

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