Atletica, Mondiali 2017 – La fragorosa Caduta degli Dei: Usain Bolt e Mo Farah, sconfitti al tramonto! USA padroni della velocità, Kuchina gioiello prezioso

pagina-fb-mo-farah.jpg

Che sia il Mondiale delle sorprese lo si era capito già da diversi giorni, che i pronostici saltassero di continuo era ormai palese e anche i più esperti intenditori di atletica leggera non sapevano darsi delle spiegazioni ma è soltanto questa sera che si è consumata la definitiva Caduta degli Dei.

Sabato scorso Usain Bolt era stato sconfitto sul campo da Justin Gatlin e Chris Coleman negli ultimi 100m della sua monumentale carriera giusto pochi minuti dopo l’ennesima impresa di Mo Farah che era riuscito a trionfare sui 10000m al termine di una gara combattutissima e mai così difficile.

Sette giorni dopo e il copione è stato ancora sbalorditivo, un colpo di teatro degno delle migliori penne della storia: il Fulmine accasciato a terra durante l’ultima frazione della staffetta colpito da un problema muscolare che gli ha impedito di chiudere al meglio la sua ultima apparizione in scena, il Re del Fondo sconfitto in pista in maniera sorprendente e inattesa, messo in trappola dall’Etiopia che finalmente ha operato una tattica intelligente permettendo a Muktar Edris di ritagliarsi un pezzetto di gloria nel librone mitologica dell’atletica leggera.




 

Questo è il riassunto di un sabato sera davvero emozionante e che rimarrà a lungo impresso nella mente di tutti gli appassionati, di chi ama lo sport genuino, di chi si emoziona di fronte all’imprevedibile e all’imponderabile. Anche i Super Eroi sono umani, è già stato detto più volte ma mai cosa è più vera soprattutto al termine di una giornata del genere in cui Mo Farah e Usain Bolt si sono incrociati per l’ultima volta (anche se solo a distanza) prima di abbandonare il mondo che insieme hanno contribuito a rendere grande. Si sono abbracciati prima della gara del giamaicano e chissà cosa si sono detti: amici che mai si sono affrontati in pista (ma chissà che qualche esibizione…) ma che insieme hanno fatto esplodere nuovamente la passione per il track & field.

Il britannico, acclamatissimo dal proprio pubblico, non perdeva una gara dai Mondiali 2011 (quella volta fu argento sui 10000m e oro nella mezza distanza) e dal 2012 aveva sempre infilato doppiette tra Olimpiadi e rassegne iridate: il fondo era lui! Lasciare così fa malissimo, lo rivedremo in Maratona. Usain Bolt, invece, aveva perso sì settimana scorsa sui 100m ma prima d’allora aveva vinto 8 ori olimpici e 11 titoli mondiali, numeri davvero unici che ci fanno capire davvero quanto la Caduta degli Dei sia stata fragorosa questa sera nella capitale britannica.

Una giornata davvero stupenda condita dalla grande vittoria di Mariya Kuchina nell’alto (è servito 2.03 per confermarsi sul trono, purtroppo niente assalto al record del mondo) e dalle misure di assoluto valore nel giavellotto con una gara tra 88 e 89 metri di assoluta intensità agonistica (ha vinto Johannes Vetter, il Campione Olimpico Thomas Roehler è rimasto giù dal podio).

Altra suggestione: la Gran Bretagna ha vinto l’oro nella staffetta maschile ma è stata offuscata dall’infortunio di Bolt. Di certo la Giamaica è sprofondata in questi Mondiali (solo 2 medaglie di bronzo in 6 gare veloci) mentre gli USA hanno dominato (i 2 ori individuali sui 100m e quello nella staffetta femminile). Abbiamo trovato il nuovo Ashton Eaton? Vedremo se Kevin Mayer saprà superarsi ulteriormente nel decathlon.

 

Lascia un commento

scroll to top