Tour de France 2017, Fabio Aru in maglia gialla. Si può sognare, ma Bardet e Froome fanno paura

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Al termine del primo tappone pirenaico sono arrivati alcuni verdetti per il Tour de France. Ci si aspettava davvero molto di più da questa dodicesima frazione che era disegnata benissimo, con tre GPM durissimi nelle fasi conclusive: invece è arrivata una noiosa cavalcata verso lo strappo di Peyragudes, dove i big si sono sfidati faccia a faccia. I tifosi italiani però non possono lamentarsi: tutt’altro, visto che Fabio Aru è andato ad agguantare la maglia gialla ai danni di Chris Froome.

Se i primi segnali erano arrivati già nei giorni scorsi, con l’eccezionale vittoria di La planche des belles filles, ora ci sono le conferme. Il Cavaliere dei Quattro Mori è pronto addirittura a giocarsi il successo finale. Parlano chiaro le performance fatte registrare dal sardo quando la strada ha iniziato a salire: tralasciando il capolavoro della quinta frazione, dove ha staccato tutti, Aru non ha mai perso le ruote dei rivali, con l’unico momento di difficoltà arrivato domenica sul Mont du Chat, recuperato comunque senza particolari problemi.

 

Il Tour è ancora lungo e gli avversari sono vicinissimi. Bisognerà difendersi e allo stesso tempo guadagnare altro tempo su un Chris Froome che al momento non appare al top. Sfruttare queste giornate per mettere più spazio possibile tra sé ed il capitano del Team Sky deve essere assolutamente l’obiettivo, vista anche la cronometro finale di Marsiglia che sfavorisce sicuramente il sardo. Da non sottovalutare però Romain Bardet, che è in una condizione stratosferica. Il francese può puntare ad attaccare da lontano per sorprendere i due rivali. Parigi è ancora molto lontana, ma giorno dopo giorno Aru convince sempre di più. Il sogno tricolore è più vivo che mai.

© ASO/Pauline BALLET

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