Pallanuoto, Mondiali 2017: Settebello rimandato ma non bocciato. Giovani, zoccolo duro e un oriundo di spessore in arrivo per tornare a sognare in grande


L’anno post-olimpico, si sa, talvolta riserva “contro-prestazioni” e delusioni brucianti. La Nazionale italiana di pallanuoto maschile era reduce dal pesante bronzo olimpico di Rio 2016 e non era certo arrivata a Budapest per puntare ai piazzamenti dal 5° posto iridato a seguire…

Invece, la squadra allenata da Sandro Campagna s’è dovuta accontentare della sesta piazza ai Mondiali ungheresi di waterpolo; rassegna nata tutt’altro che sotto una buona stella, visti i forfait forzati – causa virus – della vigilia di Marco Del Lungo, Alessandro Velotto e Valentino Gallo.

Tre protagonisti assoluti in Brasile, un anno fa, e a loro modo pedine fondamentali del Settebello: portiere titolare, giovane certezza e uno dei giocatori italiani (per di più mancino) con il maggior numero di reti all’attivo. Tempesti, Fondelli e Mirarchi non hanno sfigurato in terra magiara, ma è parso evidente come i progetti tecnici a breve termine del nostro CT e gli equilibri mentali del gruppo siano stati fuorviati da tali cambiamenti.




Progetti a breve termine, si diceva poc’anzi, poiché quelli a medio-lungo raggio non sono stati affatto azzerati. Lo zoccolo duro del Settebello resta e resterà una certezza: Figlioli, Gitto, Di Fulvio, Aicardi, Bodegas, Nora, Del Lungo; a cui va sommata la “matura gioventù” di Andrea Fondelli (’94), Nicholas Presciutti (’93) e Vincenzo Renzuto Iodice (’93), probabilmente il nostro miglior giocatore in acqua a Budapest.

Senza dimenticare sempre i vari under-23 Cuccovillo, Alesiani, Nicosia, Di Somma, Manzi, Guerrato, Busilacchi, Mezzarobba, eccetera eccetera… Le prospettive azzurre non sono dunque negative ed anche dal fronte “nuovi acquisti per naturalizzazione” giungono buone nuove: in marzo, il pallanuotista argentino di nascita Gonzalo Óscar Echenique ha scelto di giocare per l’Italia. E non parliamo di un giocatore mediocre qualsiasi…

Il mancino della Pro Recco ha da tempo intrapreso l’iter per ottenere il passaporto italiano con l’obiettivo di giocare in futuro con la Nazionale di Sandro Campagna. Echenique, nato a Rosario, abbandonerà la nazionalità sportiva spagnola ottenuta nel 2014 per abbracciare quella italiana; egli vanta infatti un bisnonno paterno e un nonno materno italiani.

Ottenuto il passaporto, Gonzalo deve solo attendere che scada l’anno di inattività a livello internazionale (in pratica, come accaduto all’italo-brasiliana Izabella Chiappini con il Setterosa), perché così è stabilito dal Regolamento FINA. L’ultima gara giocata da Echenique con la Spagna risale al 20 agosto 2016.

L’Italia in calottina, a Budapest, ha fatto “un passo indietro rispetto al quarto di Kazan, ma paradossalmente il gap con le big si è ridotto”, ha osservato Sandro Campagna a fine competizione. Come dargli torto? Settebello dunque rimandato ma non bocciato.

giuseppe.urbano@oasport.it

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