Beach volley, Mondiale Under 21, Nanjing. Maestroni/Traballi: che impresa! Cappio/Windisch: black out fatale

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Si invertono le parti rispetto ai pronostici della vigilia e l’Italia del beach si aggrappa a Gaia Traballi ed Ester Maestroni per ottenere un risultato di grande spessore al Mondiale Under 21 di Nanjing.

Le ragazze allenate da Caterina De Marines compiono un vero e proprio capolavoro, battendo 2-1 nei sedicesimi di finale le forti polacche Kloda/Legieta al termine di un match dall’andamento incredibile.

L’impresa azzurra appariva quasi impossibile dopo il primo set, dominato letteralmente dalla coppia polacca che si è imposta 21-9. La pazienza delle italiane è stata però premiata dal secondo set in poi perché Maestroni/Traballi non si sono fatte intimorire e sono cresciute in tutti i fondamentali, in particolare al servizio, sfruttando la fragilità mentale delle avversarie.

Le azzurre hanno vinto 21-14 il secondo set ed hanno letteralmente dominato il terzo con il punteggio di 15-7. Ora la coppia italiana se la dovrà vedere con le padrone di casa cinesi Wang/Wang alle 13: in palio un posto nei quarti di finale.

Tanti, tantissimi rimpianti, invece, in casa Italia per l’uscita di scena e il 17mo posto finale in campo maschile di Cappio/Windisch, battuti 2-1 al termine di un match dall’andamento incredibile dalla coppia iraniana Aghajani/Javad.

Gli azzurri sembravano aver già il match in tasca, dopo aver vinto non senza qualche patema 21-18 con sprint finale il primo set, ed aver piazzato il break apparentemente decisivo dal 15-15 al 18-15 del secondo parziale. Cappio/Windisch hanno avuto a disposizione ben tre match point dal 20-17 ma li hanno sprecati tutti facendosi raggiungere e superare dai rivali che, con un break di 5-0, hanno riaperto la partita: 22-20.

Il black out azzurro è proseguito nel tie break che ha visto Aghajani/Javad allungare prima sul 5-2 e poi sul 9-5. Cappio/Windisch hanno fatto l’ultimo tentativo di rientrare in gioco sul 9-7 poi il cambio palla l’ha fatta da padrone fino al 15-12 che ha premiato gli iraniani ed eliminato gli azzurri che escono di scena non senza rimpianti.

Così i sedicesimi donne: Carro/Moreno (Esp)-Böbner/Vergé-Dépré (Sui) 1-2 (22-24, 21-19, 9-15), Cao/Zeng (Chn)-Maia/Abdelhady (Egy) 2-0 (21-18, 21-9), Murakami/kokubo (Jpn)-Pawarun/Thatsarida (Tha) 0-2 (17-21, 14-21), Nezir/Vence (Tur)-Maria/Vitria (Ina) 2-0 (21-10, 21-13), Matei/Vaida (Rou)-Valdez Lizarraga/Lopez (Mex) 2-0 (21-14, 21-18), Stam/Stubbe (Ned)-Maixnerova/Stochlova (Cze) 1-2 (16-21, 21-9, 14-16), Honzovicova/Pluharova (Cze)-Churin/Villar (Arg) 2-0 (21-12, 21-13), Kloda/Legieta (Pol)-Traballi/Maestroni (Ita) 1-2 (21-9, 14-21, 7-15).

Così gli ottavi donne: Duda/Ana Patricia (Bra)-Böbner/Vergé-Dépré (Sui), Graudina/Kravcenoka (Lat)-Cao/Zeng (Chn), Plummer/Mirkovic (Usa)-Pawarun/Thatsarida (Tha), Mc Namara/Mc Namara (Can)-Nezir/Vence (Tur), Makroguzova/Kholomina (Rus)-Matei/Vaida (Rou), Shalayeuskaya/Syakretava (Blr)-Maixnerova/Stochlova (Cze), Michelle/Giuli (Par)-Honzovicova/Pluharova (Cze), Wang/Wang (Chn)-Traballi/Maestroni (Ita).

Così i sedicesimi uomini: Dmitriyev/Yelubayev (Kaz)-Messenger/Wienckowski (Usa), Gorbenko/Saraev (Rus)-Phezo/Sala Luamba (Cod), Jiménez/Huerta (Esp)-Imtaq/Ilham (Ina) 2-0 (21-14, 21-13), Cappio/Windisch (Ita)-Aghajani/Javad (Iri) 1-2 (21-18, 20-22, 12-15), Ch Liu/Yan (Chn)-Burnett/Ferguson (Aus), Kramarenko/Ivanov (Rus)-Fayed/Omar (Egy), Jatoopon/Marudet (Tha)-Gaxiola/Cardenas (Mex) 0-2 (17-21, 12-21), Blom/Penninga (Ned)-Zelayeta/Amieva (Arg) 2-0 (26-24, 21-19).

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