Volley femminile, il Dio della Pallavolo ha fatto giustizia! L’urlo scudetto di Novara, eterna Piccinini, la potenza di Barun, i muri di Chirichella

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Finalmente Scudetto. Questa volta l’urlo non è strozzato in gola, questa volta si può fare festa, questa volta è davvero tutto vero. Campionesse d’Italia dopo un inseguimento durato addirittura 15 anni, una corsa verso quel tricolore che sembrava maledetto dopo addirittura 5 Finali perse, cinque assalti sfumati proprio sul più bello, proprio quando il raggiungimento dell’obiettivo era a un passo.

Questo 11 maggio 2017 resterà una data memorabile per tutti i tifosi di Novara che possono festeggiare. Oggi il Dio della pallavolo ha deciso di rivolgere lo sguardo verso il PalaPanini e di fare giustizia, regalando alla Igor Gorgonzola il primo indimenticabile scudetto della sua storia, per lo più nel Tempio del Volley. Il PalaPanini di Modena è stato la cornice perfetta per chiudere in maniera trionfale questo lungo peregrinare.

Contro autentiche corazzate o contro delle rivelazioni, il sogno delle piemontesi si era sempre spezzato: addirittura ko in tre atti conclusivi consecutivi (2002-2004, due volte contro Bergamo e una contro Perugia), poi il sogno sfumato anche nel 2009 contro Pesaro, nel 2015 sembrava finalmente la volta buona ma Casalmaggiore fece il numero in gara5.

 

Novara ha concluso la regular season al terzo posto, al termine di un campionato fatto di tanti alti e bassi, prima di rialzarsi durante i playoff e fare l’impresa proprio nella stagione meno attesa, sovvertendo i pronostici contro Casalmaggiore e sconfiggendo la grande rivelazione Modena che ha eliminato la super favorita Conegliano.

In questo scudetto c’è tanto di coach Fenoglio, un vero mago della panchina che aveva già vinto il titolo a Bergamo. Un monumento va fatto a Katarina Barun, opposto dalla potenza inaudita e quasi sempre decisiva. Lacrime di gioia per Francesca Piccinini che ha vinto il quinto scudetto della sua eterna carriera (i precedenti tutti a Bergamo), alla prima stagione in rosablu dopo aver vinto la Champions League a Casalmaggiore.

Cristina Chirichella è la bandiera morale di questa squadra, Sara Bonifacio è la rivelazione tecnica, Laura Dijkema una garanzia in cabina di regia durante una stagione in cui si è alternata con il talento Carlotta Cambi. La schiacciatrice Celeste Plak e il libero Stefania Sansonna completano una rosa di assoluto livello e meritevole di questo agognato scudetto.

Si è conclusa così una stagione di Serie A1 particolarmente equilibrata, ricca di colpi di scena e partite altamente spettacolari. Il sorpresone della finale scudetto tra terza e quinta della regular season, dopo l’eliminazione della superfavorita Conegliano e dell’altra pretendente Casalmaggiore, è valso il prezzo del biglietto ma il calendario ha fatto ancora delle pecche: i playoff sono stati ridotto all’osso per la solita incapacità di gestire i vari appuntamenti e di schedularli correttamente togliendo ulteriore pathos al momento più caldo dell’intera stagione.

 

Foto: Simone Contesini

One thought on “Volley femminile, il Dio della Pallavolo ha fatto giustizia! L’urlo scudetto di Novara, eterna Piccinini, la potenza di Barun, i muri di Chirichella”

  1. Nany74 scrive:

    Assolutamente meritato lo scudetto di Novara che ha fatto ampiamente il suo dovere, con buona pace delle altre squadre super favorite. Gli scudetti si vincolo in campo, non con le figurine o con i proclami….è questo il bello della pallavolo!! Adoro questo sport! Sui campionati/plyoff compressi non mi esprimo neanche più….se gli organismi internazionali la smettessero di lodarci per le varie final 4 organizzate ed invece di definirci il più bel campionato al mondo facessero qualcosa per rendergli onore invece che intralciarlo ogni volta, si starebbe tutti molto meglio….

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